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SLpct ver 1.13.0: nuova funzione “Selezione client di Posta”

Ieri 5/12/2019 è stato rilasciato un importante aggiornamento di Slpct (1.13.0) che contiene, oltre ad alcuni nuovi schemi atto (xsd) rilasciati dalla DGSIA il 15 Novembre scorso (Atti del Curatore: DepositoRapportoFinale, DepositoRapportoConcordato e DepositoRapportoConcordatoFinale; Atti del Delegato: DepositoRapportoImmobiliareIniziale, DepositoRapportoImmobiliare, DepositoRapportoImmobiliareFinale, DepositoRapportoMobiliare e DepositoRapportoMobiliareFinale), una comoda novità, vale a dire una funzone, presente nel menu “File” -> “Impostazioni” che consente di scegliere il client di posta “dedicato” alle pec: il che risulta molto comodo nel caso in cui si adoperino diversi client di posta ed uno solo di essi “dedicato” all’invio ed alla ricezione delle PEC.

Buon lavoro!

 

 

Interruzione servizi informatici settore civile modifiche correttive ed evolutive 22-25 Novembre 2019

Fonte DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche correttive ed evolutive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello di Catanzaro e Reggio Calabria, compresi i giudici di pace, dalle ore 13:30 del giorno venerdì 22 novembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 25 novembre c.a.
  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello di Lecce e Bari, compresi i giudici di pace, dalle ore 14:00 del giorno venerdì 22 novembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 25 novembre c.a.
  • per tutti gli uffici giudiziari degli altri distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i giudici di pace, il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 17:00 del giorno venerdì 22 novembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 25 novembre c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del PM.

Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

  • l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

La Corte di Cassazione corregge il tiro su INIPEC, chiarendo che costituisce elenco valido ai fini delle notificazioni dell’avvocato

Si pubblica il testo integrale dell’ordinanza emessa dalla Terza Sezione della S.C. il 15/11/2019 (n. 29749/2019) con cui, avvalendosi del procedimento di correzione d’errore materiale, è stata emendata l’ordinanza n. 24160/2019 . Con tale ultimo discusso provvedimento, la Sesta Sezione (sottosezione 3), richiamata altra controversa pronuncia (Cass. 3709/2019), aveva affermato che “per una valida notifica tramite PEC si deve estrarre l’indirizzo del destinatario solo dal pubblico registro ReGIndE e non dal pubblico registro INI-PEC”.

Tale affermazione era ed è del tutto errata alla luce dell’art. 16-ter DL 179/2019, secondo cui “A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 6-bis, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dall’articolo 16, comma 12, del presente decreto, dall’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonche’ il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia“, laddove l’art. 6-bis del CAD disciplina proprio il registro INI-PEC che, quindi, costituisce senza ombra di dubbio elenco valido ed utilizzabile per le notificazioni ex art. 3-bis L. 53/1994.

Con l’ordinanza di avantieri, la S.C. ha, come spiegato in motivazione, corretto  un errore di diritto non essenziale ai fini della decisione laddove era stata affermata  “una pretesa inidoneità dell’efficacia di un registro rilevante ai fini delle notificazioni a mezzo PEC” e tanto al dichiarato scopo di “evitare che detto principio venga inteso come espressione di un effettivo convincimento esegetico della Corte nei termini in cui figura letteralmente espresso“.

 

 

 

 

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