Processo civile telematico

Questo sito eredita i contenuti del blog avvocatotelematico.wordpress.com che, raggiunti i quai 8 milioni di visite, necessitava di un restyling e di una rivisitazione tecnica. Il sito è ora ospitato in un sottodominio del sito www.studiolegalearcella.it ed è privo di inserzioni pubblicitarie

Notifiche telematiche

Teoria "basic" per le notificazioni telematiche dell'avvocato

Blog "AvvocatoTelematico"

Articoli, "quesiti e risposte" e tutto quanto già pubblicato su "AvvocatoTelematico"

Modelli e formule

Modelli di attestazioni di conformità, relate di notifica ed altro

Raccolta normativa

La raccolta normativa sul PCT in pdf interattivo

Comunicazioni di cancelleria

Tutto (o quasi) c'è da sapere sulle comunicazioni di cancelleria

FAQ sul PCT (FIIF)

Risposte a domande frequenti sul PCT (dal sito FIIF)

Ultimi articoli pubblicati

Semplificazioni, cosa cambia per gli avvocati: domicilio digitale e pubblici elenchi per notificazioni

Leggi il testo integrale su Agenda Digitale

Il decreto Semplificazioni apporta un ulteriore vistoso lifting al Codice dell’Amministrazione digitale con impatti anche sul lavoro degli avvocati, intervenendo profondamente, tra l’altro, sulla disciplina del domicilio digitale. Per quanto l’avvocatura abbia comprensibilmente, nel quadro delle novità introdotte, enfatizzato quella della reintroduzione dell’indice previsto dall’art. 6-ter del Codice tra quelli suscettibili di utilizzo ai fini delle notificazioni a mezzo posta elettronica certificata, le innovazioni sono di ben più ampia portata.

Nei paragrafi che seguono si tenterà di dare un inquadramento organico alle citate modifiche contenute negli articoli 24, 26, 28 e 37 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, soffermandosi, ovviamente anche sulle problematiche connesse alla novella dell’art. 16-ter del D.L. 179/2012 in materia di pubblici elenchi utilizzabili per le notificazioni dell’avvocato.

L’aggiornamento degli elenchi contenenti i domicili digitali

Con l’art. 24, comma 1-bis, si è voluto far fronte al problema dell’aggiornamento registri dei domicili digitali, talvolta popolati da indirizzi non più funzionanti e viene pertanto prevista la cancellazione d’ufficio di quelli non più attivi: al riguardo, le Linee Guida dovranno fissare le modalità di accertamento di tale inattività. Alle stesse Linee guida è inoltre demandata la fissazione delle le modalità di gestione e di aggiornamento dell’elenco dei registri anche nei casi di decesso del titolare del domicilio digitale eletto o di impossibilità sopravvenuta di avvalersi del domicilio.

Tale norma, tuttavia, non risolve un vulnus: è noto infatti che, tra i registri che alimentano quello di cui all’art. 6-bis del C.A.D. si annovera il RegInde, previsto dall’art. 16, comma 7, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 e disciplinato dall’art. 7 del Decreto del Min. Giustizia n. 44/2011 in materia di processo telematico. Orbene, poiché tale registro continua ad essere gestito dal Ministero della Giustizia, il relativo aggiornamento continuerà ad essere demandato esclusivamente al meccanismo previsto dall’art. 8 del Provvedimento del Direttore Generali dei Servizi Informativi Automatizzati del medesimo Ministero e la cancellazione risulterà comunque frutto meramente indiretto degli aggiornamenti inviati dagli Ordini professionali con le comunicazioni telematiche ivi previste. Sul punto, come si vedrà più avanti, non giova neanche la nuova disciplina introdotta con il novellato art. 16, comma 7-bis, del D.L. 185/2008.

Modifiche alla disciplina del domicilio digitale del cittadino

Non solo avvocati, ovviamente. Val la pena ricordare qui che nell’ambito delle misure atte ad attenuare le conseguenze del digital divide, si è poi intervenuto sull’art. 3-bis del CAD, norma introdotta dal DL 179/2012 e che disciplina il domicilio digitale del cittadino. Si tratta esattamente dei commi 3-bis e 4-bis…. (continua la lettura su Agenda Digitale)

Interruzione servizi informatici settore civile modifiche correttive – Luglio 2020

Fonte: DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche correttive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i Giudici di pace, il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 17:00 del giorno venerdì 24 luglio e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 27 luglio c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del PM.

Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

  • l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

In G.U. di oggi 29 Giugno 2020 la Legge 70/2020 di conversione del DL 28/2020

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, 29 Giugno 2020, la Legge n. 70 del 25/6/2020 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28.

Tra le novità più attese – ma i fatti diranno con quali effetti concreti – la modifica dell’art. 3, lett. i, che così recitava: “ovunque ricorrano nell’articolo, le parole «30 giugno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2020»“. Tale disposizione, nello specifico,  spostava il termine finale della c.d. “fase 2 della giustizia” al 31 Luglio 2020,  differendo in tal modo anche il termine finale delle misure organizzative adottate ai sensi dell’art. 83 Dl 18/2020.

La norma introdotta con la Legge di conversione ripristina la “vecchia” scadenza del 30 giugno, sicché con lo scoccare della mezzanotte tra il 30 giugno ed i 1° Luglio le predette misure organizzative non avranno più alcuna base normativa. L’art. 1, comma 2 della Legge, tuttavia, prevede che “Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dell’articolo 3, comma 1, lettera i) , del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28“, sicché resteranno validi ed efficaci tutti i provvedimenti di fissazione di udienze in trattazione scritta e da remoto.

Qui il pdf della G.U.: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/06/29/162/sg/pdf