Processo civile telematico

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Certificati ANPR: come funzionerà – Controlli su eventuali abusi rimessi al CNF ed agli Ordini territoriali

Pare davvero imminente la pubblicazione dell’atteso decreto del Ministero dell’Interno che consentirà agli Avvocati di accedere all’ANPR al fine di estrarre le certificazioni anagrafiche. Vediamo schematicamente come funzionerà e quali controlli sono previsti per prevenire eventuali abusi.

  1. Accesso al Servizio:
    • Il servizio è disponibile sul sito www.anagrafenazionale.interno.it.
    • L’accesso richiede identificazione informatica con credenziali di sicurezza di livello almeno pari a 2, come definito dall’articolo 64 del CAD.
    • È necessaria la verifica dell’iscrizione dell’avvocato all’albo o elenco (art. 15, commi 1, lettere a e b, della legge n. 247/2012).
    • La verifica dell’iscrizione è compiuta dall’ANPR mediante servizi forniti dal CNF, secondo l’articolo 5, comma 4, del decreto del Ministro della giustizia del 16 agosto 2016, n. 178, attraverso la piattaforma di cui all’articolo 50-ter del CAD (art. 2, commi 1 e 2).
  2. Disponibilità e Limitazioni dei Certificati:
    • Il certificato è immediatamente disponibile sul sito ANPR dopo conferma dell’avvocato dell’uso per finalità professionali (art. 2, comma 4).
    • Gli avvocati possono richiedere fino a trenta certificati al giorno (art. 2, comma 6).
  3. Controlli e Verifiche:
    • Ogni sei mesi, l’ANPR estrae un campione di avvocati, soprattutto quelli con oltre cento richieste di certificati semestrali, per il controllo delle attività (art. 2, comma 7).
    • Il campione viene inviato al CNF, che a sua volta lo trasmette ai Consigli dell’ordine per verificare la legittimità degli accessi secondo la legge n. 247/2012, art. 29, lettera f. L’esito è comunicato al Ministero dell’Interno entro sei mesi. In caso di esito negativo, il servizio viene sospeso per gli avvocati coinvolti (art. 2, comma 8).
  4. Disposizioni Normative Supplementari:
    • Le richieste di certificato devono essere puntuali, senza possibilità di consultazione diretta o estrazione di elenchi (art. 5, par. 1, lett. a, d.P.R. n. 223/1989).
    • Deve essere omessa informazione su paternità e maternità nei certificati specifici, salvo casi determinati (legge 31 ottobre 1955, n. 1064).
    • Sono esclusi i certificati di godimento dei diritti politici, rilasciabili solo con presupposti specifici (decreto del Ministero dell’interno del 17 ottobre 2022).
  5. Verifica dell’Iscrizione e Meccanismi di Controllo:
    • L’iscrizione all’albo o elenco è presupposto per la richiesta di certificati attraverso l’ANPR.
    • La verifica professionale avviene tramite servizi del CNF e la PDND (art. 50-ter CAD).
    • Sono previsti meccanismi di verifica a campione su percentuale adeguata di richieste di certificati, estratti periodicamente da ANPR.

Innovazione nel Processo Telematico: dal 20/11/2023 e dal 14/12/2023 le nuove Banche Dati della giurisprudenza di merito e l’integrazione con l’IA

L’innovazione digitale nel sistema giudiziario italiano fa un passo significativo con l’introduzione della Banca Dati Riservata (BDR) e delal Banca Dati Pubblica (BDP). Queste piattaforme, che saranno operative rispettivamente dal dal 20 novembre 2023 e dal 14 dicembre 2023, rappresentano un avanzamento cruciale per un accesso più ampio e trasparente alla giustizia, con l’aggiunta significativa dell’intelligenza artificiale nel processo civile telematico.

Tali banche dati raccoglieranno i provvedimenti, sia in materia civile che penale, pubblicati a partire dal 1° gennaio 2016.

La Banca Dati Riservata (BDR – attiva dal 20/11/2023)

Le caratteristiche della Banca Dati Riservata sono, in sintesi, le seguenti:

Accesso Riservato: La BDR è accessibile solo agli uffici giudiziari. Questo accesso esclusivo assicura la sicurezza e la riservatezza delle informazioni sensibili (i provvedimenti potranno essere pubblicati anche senza pseudonimizzazione) garantendo che solo i Magistrati possano consultare i dati.

Ricerca Avanzata: La BDR offre potenti funzionalità di ricerca avanzata. Gli utenti possono cercare provvedimenti specifici utilizzando vari criteri, come data, tipo di decisione, e parti coinvolte. E’ possibile anche verificare, grazie ad una “timeline”, l’evoluzione dei vari gradi di giudizio riferiti ad un determinato provvedimento.

Gestione Cartelle Personali: Gli utenti possono organizzare i documenti e i provvedimenti in cartelle personali.

Monitoraggio delle Pubblicazioni: La BDR permette agli utenti di monitorare le nuove pubblicazioni di provvedimenti e aggiornamenti. Gli utenti possono impostare notifiche per essere informati in tempo reale quando vengono pubblicati nuovi documenti pertinenti ai loro casi o aree di interesse.

Supporto all’Attività Giudiziaria: La BDR fornisce strumenti e risorse per assistere i giudici e il personale degli uffici giudiziari nel loro lavoro quotidiano. Questo include l’accesso a documenti legali, storici dei casi, e altro materiale di supporto.

Integrazione dell’Intelligenza Artificiale: Un aspetto innovativo della BDR è l’uso dell’intelligenza artificiale per generare sintesi di provvedimenti. Questa funzionalità aiuta a riassumere rapidamente i punti chiave delle decisioni, migliorando l’efficienza nel processo di revisione e decisione.

Sicurezza e Protezione dei Dati: La BDR adotta misure di sicurezza all’avanguardia per proteggere le informazioni sensibili. Questo include la crittografia dei dati e protocolli di sicurezza robusti per prevenire accessi non autorizzati o perdite di dati.

La Banca Dati Pubblica (BDP attiva dal 14/12/2023): accesso libero e innovazione nella privacy

A partire dal 14 dicembre 2023, la BDP offrirà un accesso gratuito e pubblico alle decisioni civili dei tribunali e corti d’appello italiane pubblicate a partire dal 1° gennaio 2016.  L’accesso potrà avvenire previa autenticazione dell’utente tramite SPID, CIE o CNS.  Le caratteristiche salienti della BDP sono le seguenti:

Ricerca Avanzata: Gli utenti possono eseguire ricerche avanzate all’interno della BDP utilizzando vari criteri, come la tipologia di decisione, la data, le parti coinvolte e parole chiave specifiche

Pseudonimizzazione e Segnalazione Errori: La BDP utilizza la pseudonimizzazione per garantire la privacy, consentendo al tempo stesso di mantenere la chiarezza e l’integrità dei documenti. E’ previsto un sistema per segnalare eventuali errori nella pseudonimizzazione.

 

“CostituzioneSemplice” dinanzi al Giudice di Pace: cambia la terza PEC

Come a tutti noto, quando si deposita telematicamente  con lo schema atto CostituzioneSemplice nei procedimenti dinanzi ai Giudici di Pace, la terza PEC restituisce un messaggio “Numero di ruolo errato – L’utente non ha accesso al fascicolo“.

Ciò nonostante, i depositi vengono normalmente accettati senza particolari difficoltà dalle Cancellerie. Tuttavia, poiché nei depositi di analoghi atti dinanzi al Tribunale ed alla Corte d’Appello tale segnalazione non si presenta, la DGSIA, accogliendo la segnalazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, con la patch installata in questo fine settimana, dovrebbe aver provveduto a correggere la label della terza PEC che, da domani 16 ottobre 2023, dovrebbe chiarire, in modo più rassicurante, che
con l’ accettazione della busta il mittente avrà pieno accesso al fascicolo“. In seguito, la segnalazione di errore sarà molto probabilmente eliminata del tutto.

Fateci avere, per favore dei feedback.