Quesiti e risposte: iscrizione a ruolo telematica di un giudizio ordinario….

Quesiti e risposte: iscrizione a ruolo telematica di un giudizio ordinario….

D: Egregio Collega, sarebbe così cortese da verificare l’esattezza della procedura di seguito indicata, relativa all’iscrizione telematica a ruolo di atto atto introduttivo (citazione) notificato tramite PEC:
Atto principale: file citazione allegato alla notifica già sottoscritto digitalmente;
Procura: file procura allegato alla notifica pec già sottoscritto digitalmente;
Allegati semplici:
a) Relata: relata già sottoscritta digitalmente e allegata alla notifica pec dell’atto introduttivo;
b) Nota di deposito atti sottoscritta digitalmente;
c) documenti richiamati nell’atto introduttivo;
d) copia versamento c.u. e marca;
e) messaggio invio pec;
f) accettazione pec;
g) consegna pec.
Quanto sopra è sufficiente ai fini della iscrizione a ruolo telematica, posto che il mio redattore atti (readypct) genera automaticamente la nota d’iscrizione a ruolo?

Un’ultimo quesito: nel caso decidessi di procedere con iscrizione a mani presso la cancelleria è necessaria attestazione di conformità della copia cartacea dell’atto notficato in formato telematico via PEC e anche della procura e della relata di notifica?

R: Il procedimento è corretto, con le seguenti puntualizzazioni:

1) devi aver cura che la citazione, che avrai “prelevato” dalla pec inviata per la notifica, non venga di nuovo sottoscritta digitalmente  in fase di creazione della busta di deposito;

2) Idem per la procura

3) i documenti sub a) ed e) sono sovrabbondanti a lume di quanto dispone l’art. 19 bis del Provv. 16/4/2014, secondo il quale è sufficiente allegare l’atto notificato come atto principale e le due ricevute (accettazione e consegna) come allegati opportunamente indicizzati.

Nel caso di iscrizione a ruolo cartacea, devi necessariamente attestare la conformità delle stampe dell’atto notificato (compresi procura,  relata, messaggio di invio, accettazione e consegna) ai sensi dell’art. 9, comma 1 bis L. 53/94. Tieni presente però che sta maturando un orientamento che ritiene ormai residuale tale facoltà di attestazione cartacea, alla luce della possibilità generalizzata dei depositi telematici in Tribunale ed in Corte d’Appello (“Qualora non si possa procedere al deposito con modalita’ telematiche dell’atto notificato…”): di tal che il Giudice, nonostante l’attestazione cartacea, potrebbe comunque richiederTi il deposito telematico delle ricevute di accettazione e consegna.

robertoarcella

8 commenti

Avv. Giovanni Battista Albites Coen Scritto il15:52 - 13 Ottobre 2015

Caro Collega,
perché occorre aver cura che la citazione, prelevata dalla pec inviata per la notifica, non venga di nuovo sottoscritta digitalmente in fase di creazione della busta di deposito?

Lo chiedo in quanto il programma che uso (EasyPCT) non consente l’invio dell’atto principale, nel caso di specie la citazione, senza sottoscriverlo (quindi, nel caso, ri-sottoscriverlo).

Grazie!

Bruno Benetti Scritto il17:42 - 13 Ottobre 2015

A mio avviso il problema non è tanto tecnico ma giuridico (e mi sto muovendo su un campo che non è il mio). Infatti da un punto di vista tecnico non sono a conoscenza di controlli così sofisticati: il sistema dovrebbe capire quale è la mail di consegna – spesso ancora contrassegnata come “allegato semplice”, poi aprire la mail, estrapolare l’atto principale capendo quale è questo all’interno di vari file firmati tutti e fare poi un confronto. Dubito che il SW del ministero arriverà mai a tale livello…

Da un punto di vista giuridico (con la premessa di quanto già scritto) c’è chi sostiene che il file notificato deve essere identico a quello depositato – pertanto senza seconda firma. C’è invece chi dice che anche nel mondo “cartaceo” l’atto depositato aveva qualche timbro in più di quello notificato e pertanto non serve necessariamente che siano identici al 100%.

    robertoarcella Scritto il12:03 - 14 Ottobre 2015

    Se la RdAC é correttamente indicizzata, Consolle Magistrato permette di confrontare l’atto notificato con l’atto principale

Ottaviano Soriani Scritto il09:49 - 14 Ottobre 2015

A mio avviso non si necessita di “prelevare” dalla pec inviata per la notifica la citazione firmata, laddove avevamo salvato il file firmato all’interno del PC prima di inviare la PEC. L’impronta digitale non dovrebbe cambiare. Erro in questa mia interpretazione?

    robertoarcella Scritto il11:59 - 14 Ottobre 2015

    Non è errato. Basta che su tratti del medesimo documento informatico

Avv. Ottaviano Soriani Scritto il17:31 - 15 Ottobre 2015

Nel caso su esposto ho provveduto a depositare telematicamente anche io secondo quanto detto. In particolare l’atto principale era la citazione firmata digitalmente e precedentemente firmata via pec. In sede di deposito non ho firmato nuovamente l’atto principale, ma gli esiti di controllo (terza mail) riportano “Codice esito: -1.
Descrizione esito: —
Documento non firmato. Sono necessarie verifiche da parte della cancelleria..”
Mi domando se ciò sia normale

Andrea Scritto il11:21 - 2 Dicembre 2015

e se il nostro redattore non permette di NON firmare l’atto principale.. come si fa ad allegare l’atto firmato pre notifica?

ps perchè è così importante che l’atto sia proprio quello visto che lo stesso è contenuto nella ricevuta di consegna allegata?

quali le conseguenza dell’utilizzo di un atto principale pdf semplice (contenuto identico a quello notificato naturalmente) che si firmerà in fase di deposito?

grazie

giorgio lavagnini Scritto il16:46 - 17 Aprile 2018

Gentilissimo Collega, non riesco a “convincere” quadra a generare la nota di iscrizione corretta,nel caso in cui sia il convenuto a iscrivere a ruolo… dove sbaglio? Grazie!

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