NOTIFICHE PEC CHE NON HANNO BUON FINE PER CASELLA DESTINATARIO PIENA, NON FUNZIONANTE, INDIRIZZO ERRATO ETC

NOTIFICHE PEC CHE NON HANNO BUON FINE PER CASELLA DESTINATARIO PIENA, NON FUNZIONANTE, INDIRIZZO ERRATO ETC

Il principale vulnus delle notifiche a mezzo p.e.c. è  probabilmente costituito, per la parte notificante, dagli inconvenienti derivanti dal fatto che la casella  di posta certificata del destinatario, pur risultante dai pubblici elenchi ex art. 16 ter DL 179/2012, non sia funzionante o, peggio, sia stata artatamente resa “piena” o comunque in condizione di non ricevere messaggi.

Si ricorda, al riguardo, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato una direttiva in data 13.7.2015 a lume della quale, tra l’altro, (punto 1.5) “L’ufficio del registro delle imprese verifica, con modalità automatizzate e con periodicità almeno bimestrale, se le caselle di posta elettronica certificata relative agli indirizzi iscritti nel registro stesso sono attive. In caso negativo, l’ufficio invita l’impresa interessata a presentare domanda di iscrizione di un nuovo indirizzo di posta elettronica certificata entro un termine non superiore a dieci giorni, decorso il quale procede alla cancellazione dell”indirizzo in questione ai sensi dell’articolo 2191 del Codice civile. L’ufficio comunica, altresì, con modalità informatiche, gli indirizzi le cui caselle sono risultate inattive e i dati identificativi delle imprese che ne sono titolari, alle pubbliche amministrazioni che gestiscono i pubblici elenchi di cui all’articolo 16-ter del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012. n. 221, perché queste adottino i provvedimenti di competenza“.

Analogamente si procede anche per il caso in cui uno stesso indirizzo di posta elettronica certificata sia  iscritto sulla posizione di due o più imprese.

Ci si è spesso chiesti come si fa a sollecitare tali poteri di controllo.  Come suggerito dalla Collega  Ilaria Tranfa (Foro di Roma), che ringraziamo, ricevuto l’ “avviso mancata consegna” è sufficiente inviare una email semplice all’indirizzo info@inipec.gov.it, indicando l’indirizzo pec  oggetto della segnalazione ed il codice fiscale del relativo titolare.

Tale procedura è stata da noi testata, con esito positivo, come documentato dall’immagine che segue

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Attendiamo adesso gli ulteriori sviluppi sui quali, ovviamente, terremo informati tutti i lettori di questo blog.

robertoarcella

2 commenti

Giovanni Scritto il10:42 - 10 Novembre 2015

Dall’articolo non avevo capito che bisognava allegare anche il messaggio di “avviso di mancata consegna”. Infatti, una volta inviato l’email di segnalazione in merito ad un indirizzo pec mi è arrivata, dopo 30 minuti, la richiesta di allegare il messaggio di “avviso di mancata consegna”. A questo punto, per evitare di sbagliare di nuovo, ho trascritto il messaggio di mancata consegna ed ho anche allegato il file xml dal quale risulta il motivo della mancata consegna.

Claudio Scritto il10:25 - 16 Novembre 2018

La casella info@inipec.gov.it rifiuta ogni mia mail, che fare?

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