492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale

492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale

di Pierluigi Serra (Avvocato, Foro di Cagliari)

Sulla base dell’esperienza personale e del confronto con il Collega Cagliaritano Avv. Michele Stivaletta, metto a disposizione una breve guida su come gestire la fase successiva all’ottenimento dell’autorizzazione in proprio alla ricerca dei beni da pignorare.

Nella fattispecie, la guida è scritta per un’istanza effettuata via PEC, ma la procedura è identica se viene fatta in cartaceo.

Sinteticamente, occorre:

1) preparare un’istanza semplice rivolta alla Direzione Regionale competente, in cui si indicano i dati anagrafici del proprio assistito, gli estremi del procedimento ex 492 bis e i dati anagrafici del debitore (si consiglia di essere generici nell’istanza, chiedendo l’invio di tutta la documentazione “RILEVANTE ai fini della ricerca”);

2) trasformare l’istanza in pdf nativo e sottoscriverla digitalmente;

3) allegare all’istanza:

  • copia autenticata ex art. 16 bis., comma 9 bis, DL 179/2012 o duplicato informatico del ricorso ex 492bis (se presenti sul fascicolo informatico),
  • copia autenticata art. 16 bis., comma 9 bis, DL 179/2012 o duplicato informatico del decreto di autorizzazione del Tribunale (tale atto sarà sempre presente sul fascicolo informati), la procura alle liti ed il documento di identità del nostro assistito.

4) inviare all’indirizzo PEC della DIREZIONE REGIONALE dell’Agenzia delle Entrate competente: presso tali sedi, in tutta Italia, sono stati costituiti gruppi di lavoro ad hoc che gestiscono i procedimenti ex art. 492 bis.  Se l’istanza venisse erroneamente inviata ad una Direzione Provinciale, questa provvederà ad inoltrarla alla Direzione Regionale tramite protocollo interno.

Fatto ciò, la Direzione Regionale competente, presa in carico l’istanza, invierà all’avvocato richiedente un prospetto con i diritti di copia da versare tramite modello F24, sulla base della documentazione presente sull’archivio dell’anagrafe tributaria.

Ricevuta tale comunicazione, occorrerà quindi:

5) pagare l’F24 e inviare all’AdE la ricevuta di pagamento.

All’esito, verrà inviata la documentazione richiesta che comprenderà:

  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi;
  • Copia della documentazione relativa ai rapporti finanziari e con gli istituti di credito
  • Copia di eventuali atti registrati dal contribuente.

Le informazioni con gli istituti di credito NON INCLUDONO il saldo del conto corrente, sebbene inviati all’Agenzia delle Entrate dalle banche, giacché l’Agenzia interpreta la normativa sulla ricerca del beni da pignorare che tale dato sia in loro possesso al solo fine dell’accertamento fiscale e non ai fini della comunicazione esterna.
Il dato fornito è comunque aggiornato all’ultima comunicazione fatta dalla banca (per legge, ogni trimestre).

A questo link è a disposizione dei lettori un modello dell’istanza da inviare all’Agenzia delle Entrate, di cui al n. 1) che precede.

Si ricorda che il modello di ricorso ex art. 492 bis è invece presente nella sezione “Download” di questo blog e si raggiunge cliccando qui.

robertoarcella

51 commenti

massimo fichera Scritto il18:16 - 28 Gennaio 2016

ritengo che sarebbe di interesse generale provare ad esercitare pressione sull’Agenzia, a livello nazionale, onde evitare l’assurdo della mancata indicazione del saldo: in assenza di questo, la norma ci serve a ben poco.
d’altronde, la manifesta erroneità della tesi (ostruzionistica?) dell’agenzia è evidente sol a pensare che, ai sensi dello stesso art.492bis, in base alle risultanze, l’ufficiale giudiziario procede direttamente a pignoramento : senza il saldo cosa si potrebbe pignorare? (solo titoli, ritengo, ipotesi ben poco probabile)

massimiliano Scritto il18:45 - 18 Febbraio 2016

pienamente d’accordo; e farei anche pressioni per avere la gratuità dell’accesso, visto che è espressamente prevista dall’ultimo comma dell’art. 155 quater disp. att. C.p.C. ANCHE per gli accessi ai sensi del 155 quinques. Io ho già fatto ricorso in Commissione Tributaria: sommergiamoli di ricorsi!

michele Scritto il16:58 - 4 Marzo 2016

Entro quanto tempo, di solito, l’Agenzia delle Entrate risponde alle istanze?
Concordo che l’accesso dovrebbe essere gratuito e che dovrebbero fornire il saldo del conto corrente

Davide Scritto il14:11 - 23 Aprile 2016

In circa due mesi dalla trasmissione a mezzo pec dell’autorizzazione presidenziale

Francesco Saverio Scritto il17:22 - 23 Maggio 2016

la ricevuta dell’ F24 si invia sempre via PEC ?

Avv. Luca Riviello Scritto il12:15 - 28 Giugno 2016

La richiesta d’accesso alla banca dati previdenziale dell’INPS va inviata alla Direzione Provinciale come da alcuni fac-simili che si possono reperire in internet?
Nemmeno gli uffici territoriali INPS sanno darmi una risposta…

Francesca D’Antonio Scritto il10:48 - 6 Luglio 2016

Buongiorno, vorrei sapere per cortesia, a quanto ammonta il versamento . Grazie

    massimiliano Scritto il11:50 - 6 Luglio 2016

    non c’è un importo preciso predeterminato, c’è una tabella di “tributi speciali” e compensi vari, con diritti di ricerca, diritti fissi, prima pagina, pagine successive, ecc. ecc., e quindi dipende da quali dati chiedi (solo rapporti finanziari o anche dati del registro o altro) e da cosa viene fuori. Comunque li quantificano con precisione prima di darti la risposta.

492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale | Avvocati Telematici | Stefano Succi Avvocato Scritto il21:01 - 13 Luglio 2016

[…] via 492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo ave… […]

Gianmarco Scritto il17:21 - 3 Agosto 2016

Sapreste dirmi se l’istanza 492 bis è esente per i recuperi del credito delle difese d’ufficio?

    massimiliano Scritto il10:21 - 11 Agosto 2016

    sì, l’istanza è esente dal contributo unificato ex art. 32 disp. att. C.p.p.

      Gianmarco Scritto il19:04 - 13 Settembre 2016

      Grazie Massimiliano. L’istanza è esente anche dai tributi speciali? In genere in quanto tempo risponde l’AE (mi riferisco alla Direzione Territoriale del Lazio)

        massimiliano Scritto il20:31 - 13 Settembre 2016

        ancora non ho avuto a che fare con la Direzione Regionale del Lazio, quella della Liguria risponde in pochi giorni, quella della Toscana ci mette un po’ di più, ma circa un mese (ovviamente non per fornire le informazioni richieste, ma solo per mandare il conto (tributi speciali).
        Con riferimento all’eventuale esenzione dai tributi speciali, ho in corso una controversia davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Genova… Vi farò sapere come andrà a finire.
        Nel frattempo la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna ha diramato la nota prot. 44340 del 20/7/2016 con cui chiarisce che non sono dovuti i tributi speciali nè nei recuperi art. 32 disp. att. C.p.p., nè nelle controversie di lavoro…. in pratica dice che ho vinto la causa….

      Gianmarco Scritto il19:34 - 20 Settembre 2016

      Grazie mille Massimiliano, sei stato gentilissimo. Un’ultima domanda: in caso di difese d’ufficio e conseguente esenzione dai tributi speciali, l’AE salta il passaggio dell’invio del preventivo dei tributi speciali e invia direttamente le informazioni richieste?

massimiliano Scritto il01:23 - 21 Settembre 2016

scusa Gianmarco, forse non sono stato chiaro, dicendo che con l’AE Liguria ho in corso una controversia nanti la Commissione Tributaria Provinciale di Genova, quindi mi spiego meglio: loro i tributi speciali li vogliono lo stesso! quindi sicuramente non salta il passaggio dell’invio del preventivo, anzi, insiste affinchè tu lo paghi!

    Gianmarco Scritto il16:24 - 23 Settembre 2016

    Si, però l’altra nota che mi ha segnalato dell’Emilia Romagna afferma esattamente il contrario, e cioè che i tributi speciali non sono dovuti. Dovrei chiamare la Direzione Regionale del Lazio per vedere come funziona in questi casi. In ogni caso la normativa a riguardo non fornisce alcun chiarimento. Ad esempio, un altro aspetto che rimane oscuro è il seguente: l’istanza di autorizzazione del Tribunale sospende i termini di decadenza del precetto?

Alessandro Scritto il12:15 - 4 Novembre 2016

Salve, qualcuno conosce i tempi dell’Agenzia delle Entrate di Roma? Ho inviato una PEC con l’autorizzazione 492 bis il 2 agosto, ma ancora non ho ricevuto nessuna risposta.

Ugo Sebastiano Scritto il11:33 - 14 Novembre 2016

Perdonatemi, ma se si superano i 90 giorni del precetto?

Avv. Luca Riviello Scritto il11:43 - 14 Novembre 2016

Bisogna rinnovarlo. succede praticamente sempre

    Claudio Scritto il11:32 - 11 Settembre 2018

    Leggo sempre la stessa risposta, ma francamente dove sta scritto?
    Personalmente ritengo che basti dimostrare aver notificato il precetto: per quale motivo dovrei rinnovarlo?

      avv. massimiliano bertazzo Scritto il11:57 - 11 Settembre 2018

      siccome il ricorso ex art. 492 bis è volontaria giurisdizione, la sua proposizione non può essere considerata quell’atto esecutivo che impedisce la decadenza del precetto, quindi se prima fai il ricorso 492 bis, e poi il pignoramento, quest’ultimo deve avvenire entro 90 gg. dalla notifica del precetto.
      Invece per presentare il ricorso ex art. 492 bis il termine di 90 gg. dalla notifica del precetto può anche essere scaduto, perchè – appunto – non è un atto di esecuzione

      Claudio Scritto il12:00 - 11 Settembre 2018

      (intendo ai fini dell’istanza ex art. 492 bis cpc, non certo della successiva esecuzione forzata)

        avv. massimiliano bertazzo Scritto il12:03 - 11 Settembre 2018

        in tal caso, appunto, può essere scaduto… anche da anni

massimiliano Scritto il11:47 - 14 Novembre 2016

si, ma a quel punto si potrebbe approfittare per aggiungere, nel nuovo precetto, le spese per il procedimento ex art. 492 bis!

    contro76 Scritto il10:10 - 21 Aprile 2017

    Mi stavo appunto chiedendo se ciò sia fattibile… avete esperienze in merito?

Gianmarco Scritto il12:25 - 24 Novembre 2016

@massimiliano: Per l’esenzione ex art. 32 disp. att. cpp c’è qualche risoluzione a sostegno? Al mio Tribunale dicono che non è esente

    massimiliano Scritto il12:45 - 24 Novembre 2016

    Non mi risultano risoluzioni particolari…. ormai con gli uffici giudiziari di tutte le diverse province con cui ho avuto a che fare negli ultimi anni non ho più incontrato “negazionisti” dell’esenzione da diverso tempo …. visto che l’esenzione è in vigore dal 2001; facevano difficoltà solo all’inizio….. ma parliamo di oltre 10 anni fa!

CrMa Scritto il10:32 - 13 Dicembre 2016

L’istanza all’anagrafe tributaria può essere presentata direttamente da un curatore fallimentare? Od occorre necessariamente l’intervento di un legale? Grazie

    Bruno Scritto il15:16 - 11 Settembre 2018

    direttamente dal Curatore Fallimentare

Francesca Scritto il15:27 - 21 Dicembre 2016

Colleghi ho ricevuto, tramite pec, tutta la documentazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate. Ovviamente sono decorsi i 90 giorni dalla notifica dell’atto di precetto, pertanto, mi occorre sapere se devo rinnovarlo o posso direttamente procedere con l’atto di pignoramento? Grazie in anticipo!

    robertoarcella Scritto il08:00 - 23 Dicembre 2016

    Devi rinnovare il precetto, purtroppo

Antonio Piscino Scritto il18:27 - 28 Dicembre 2016

Vorrei sapere se il contributo unificato di 43 euro è dovuto anche in caso di controversie di lavoro.

    robertoarcella Scritto il22:59 - 28 Dicembre 2016

    Valgono le medesime regole del procedimento contenzioso: esenzione entro i limiti reddituali previsti

      Francesco Scritto il11:14 - 10 Marzo 2017

      A me in Cancelleria (Tribunale di Salerno) hanno richiesto il contributo unificato… non c’è stato verso…

    massimiliano Scritto il10:20 - 30 Dicembre 2016

    a me risultano esenti: la norma che prevede il CU, peraltro dimezzato, nei procedimenti di merito in materia di lavoro, è eccezionale, con conseguente conservazione dell’esenzione di qualsiasi altro procedimento (ad es.: esecutivo e 492 bis) in materia di lavoro

    Mario Scritto il07:39 - 21 Marzo 2017

    Anche a me lo ha chiesto la cancelleria di Salerno. Domani gli porto la nota dell’ADE dell’Emilia Romagna e poi vediamo.

PAOLO ZINITI Scritto il18:12 - 6 Febbraio 2017

Vorrei porre ai colleghi un problema collegato all’accesso alle banche dati.
Ritenete che il creditore possa in qualche modo recuperare le spese connesse all’accesso ex art.492 bis c.p.c. (con ciò intendendo gli onorari e le spese vive del procedimento di volontaria giurisdizione per conseguire l’autorizzazione e le successive).
L’omessa previsione della liquidazione delle spese e delle competenze del procedimento da parte del Giudice che autorizza l’accesso mi ha indotto fin qui a non chiederne la rifusione neppure in sede esecutiva.
Differenti esperienze e/o punti di vista ?

    massimiliano Scritto il19:29 - 6 Febbraio 2017

    Secondo me, sì: si tratta di spese rese necessarie dal comportamento, inadempiente, del debitore, tanto come le spese le precetto e della procedura esecutiva. Quindi, poichè le spese devono essere regolate secondo il principio di causalità, SI’.
    Recentemente ne ho ottenuto la liquidazione dal G.E. del Tribunale di Imperia, producendo ovviamente documentazione dell’attività svolta e relative ricevute, in sede di udienza di assegnazione (era un pignoramento presso terzi).

Francesco Maina Scritto il11:13 - 10 Marzo 2017

Buongiorno, ho depositato un paio di volte l’istanza via PEC alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate; la meno recente è di novembre dello scorso anno, nonho ancora ricevuto riscontro. Che Vi risulti, questi tempi sono “normali”? Quale potrebbe essere un canale tramite il quale sollecitare l’evasione della richiesta (ufficio competente)?

fabrizio Scritto il15:58 - 19 Aprile 2017

Gentili Colleghi,
al fine di depositare l’istanza 492 bis, devo preventivamente rinnovare il precetto o i Tribunale può accogliere l’istanza anche con precetto scaduto?
Non mi pare che sia necessario, ma chiedo conferma..
Grazie.
Avv. Fabrizio Trotta

    massimiliano Scritto il16:13 - 19 Aprile 2017

    Non occorre rinnovarlo, perchè non si tratta di un atto di esecuzione, ma solo di un procedimento di volontaria giurisdizione: la notifica del precetto è richiesta a fini diversi da quello di dare al debitore un’ultima possibilità di adempiere; serve solo a dimostrare di avere tentato di ottenere il pagamento, senza riuscirci, rendendo necessario l’accesso alle banche dati. Infatti ne ho già fatti diversi, in diversi Fori, con precetti scaduti, e nessuno ha mai avuto nulla da eccepire.

    avv. massimiliano bertazzo Scritto il17:47 - 29 Gennaio 2019

    Segnalo che recentemente il Tribunale di Modena, con una decisione controcorrente rispetto a tutti gli altri Fori in cui mi sono imbattuto, e che non trovo per nulla condivisibile (richiamando giurisprudenza di Cassazione Cass., sez,III, sent. n°14189 del 7 agosto 2012, a mio avviso del tutto non pertinente), mi ha rigettato l’istanza rilevando che è stata depositata dopo il termine di 90 giorni dalla notifica del precetto.

sere Scritto il10:35 - 12 Maggio 2017

L’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta l’autorizzazione concessa dal Tribunale, deve notificare la richiesta al controinteressato? Di solito non mi è mai capitato, ma l’Agenzia delle Entrate di Milano lo ha fatto.

    Fiorella Mattiolo Scritto il19:46 - 7 Giugno 2017

    Scusa devo proporre l’istanza alla direzione generale agenzia entrate
    della Lombardia … per controinteressato chi intendi ?

Emanuele Scritto il18:19 - 10 Luglio 2017

Sottopongo alla vostra attenzione il seguente quesito:
Pignoramento presso terzi iscritto a ruolo – successivamente giunge dichiarazione negativa del terzo – in questo caso il giudice dell’esecuzione potrebbe avere il potere di autorizzarmi all’accesso alle banche dati dell’agenzia delle entrate?

    leone massimo Scritto il08:17 - 12 Settembre 2017

    Io temo di no … perchè
    non parli direttamente con il G.E. ?
    E’ volontaria e va proposta al Tribunale in quella sede, secondo me

leone massimo Scritto il08:02 - 12 Settembre 2017

Buongiorno Vi chiedo un piccolo aiuto….. se il cliente a favore del quae hai ottenuto il titolo esecutivo è una societa’ per azioni che si deve produrre in luogo del documento di identita’ . Penserei la procura notarile di conferimento della legale rappresentanza dell’azienda………sono demoralizzato e demotivato dalla burocrazia di questo paese

Avv. Valeria Liguori Scritto il17:11 - 21 Settembre 2017

Colleghi buonasera;
avete esperienze in ordine al tema in oggetto presso il Foro di Napoli?
Che tempi ci sono perchè il Tribunale conceda l’autorizzazione? L’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Napoli entro quanto fornisce la documentazione?
Grazie a chi vorrà confrontarsi.

    contro76 Scritto il17:15 - 21 Settembre 2017

    Salve Collega,

    non ho avuto esperienze con il Tribunale di Napoli, ma con la DR Agenzia Entrate della Campania sì: per la risposta occorrono un paio di mesi almeno…

Carmelo Cinnirella Scritto il11:42 - 30 Giugno 2018

Dal momento che non ho notificato alcun pignoramento in precedenza, sulla base dei dati già ricevuti dalla Direzione Regionale delle Entrate, credete che possa tornare a fare istanza alla medesima Direzione sulla base dello stesso Decreto autorizzativo, e cosi anche all’INPS etc,? Grazie

    avv. massimiliano bertazzo Scritto il08:55 - 2 Luglio 2018

    Nulla lo vieterebbe, a mio avviso…. tuttavia so che – ad esempio – l’Ag. Entrate Liguria ha stipulato un “protocollo” di intesa con l’Ordine Avvocati, che espressamente prevede che per ogni istanza occorre un nuovo decreto autorizzativo…. (e sinceramente non capisco perchè l’Ordine abbia acconsentito a una cosa così penalizzante!)

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