Dal sito FIIF: LA PROVA DELLA NOTIFICA A MEZZO PEC DELLA CARTELLA ESATTORIALE

Dal sito FIIF: LA PROVA DELLA NOTIFICA A MEZZO PEC DELLA CARTELLA ESATTORIALE

Nota a sentenze della Comm. Tributaria Prov. Napoli n. 11222 del 20/6/2016 (sez. 19 – est. Ciriello)Comm. Tributaria Prov. Napoli n. 19498 del 17/11/2016 (sez. 28 – est. Lupi) e Comm. Tributaria Prov. Napoli  n. 21038 del 12/12/2016 (sez. 19 – est. Ciriello)

Le pronunce della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli qui in commento, e che abbiamo scelto di esaminare congiuntamente dacché legate da un unico filo conduttore e tra esse complementari quanto alla ricostruzione in diritto, affrontano un tema interessantissimo e di stretta attualità qual è quello delle modalità per offrire la prova della notifica della cartella esattoriale, quando questa sia avvenuta a mezzo posta elettronica certificata in quei procedimenti nei quali il deposito telematico delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna, generate ai sensi del dpr 68/2005 e del dm 2.11.2005 non è possibile, essendo destinati alla documentazione interamente analogica.

Prima di entrare in medias res, conviene tentare di dirimere un dubbio piuttosto diffuso, vale a dire se la cartella notificata come documento informatico debba essere o meno munita di firma digitale o di attestazione di conformità.

Vale ricordare che, sul piano normativo, non esiste una definizione di cartella esattoriale ma questa può essere ricavata dall’art. 25 DPR 602/1973 secondo cui … (prosegui la lettura sul sito FIIF)

robertoarcella

2 commenti

 LA PROVA DELLA NOTIFICA A MEZZO PEC DELLA CARTELLA ESATTORIALE  | Avv. Paolo Alfano Scritto il23:01 - 4 Gennaio 2017

[…] Nota a sentenze della Comm. Tributaria Prov. Napoli n. 11222 del 20/6/2016 (sez. 19 – est. Ci… […]

Avv. Lorenzo Quaglia Scritto il11:42 - 9 Gennaio 2017

Ho ricevuto via pec un file che mi si diceva essere il duplicato di un atto scaricato dal sistema. Rispetto al file scaricabile dal sistema il “duplicato” ricevuto è stato 1) rinominato, 2) firmato digitalmente dal mittente. Come comportarsi, ho sempre letto che il duplicato non va nuovamente firmato digitalmente e che, in via prudenziale, neanche rinominato; quali i motivi?

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