Come controllare eventuali notifiche PEC non consegnate ed effettuate dell'Agente di Riscossione nell'area virtuale di Infocamere

Come controllare eventuali notifiche PEC non consegnate ed effettuate dell'Agente di Riscossione nell'area virtuale di Infocamere

E’ ormai noto che dal 1° Giugno 2016, per le imprese individuali o costituite in forma societaria e per i professionisti iscritti in albi o elenchi, le notifiche eseguita dagli agenti della riscossione avvengono esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo risultante dall’ INIPEC (Indice Nazionale degli Indirizzi di posta elettronica certificata. Per quanto poi disposto dall’art.7-quater D.L. 193 del 22 ottobre 2016, modificativo dell’art. 60 del dpr 29 settembre 1973, n. 600, “se la casella di posta elettronica risulta satura, l’ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure se l’indirizzo di posta elettronica del destinatario non risulta valido o attivo, la notificazione deve essere eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della societa’ InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni; l’ufficio inoltre da’ notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico…”.

Per dare un’idea più vicina alle notificazioni tradizionali, si può dire che la norma ha messo in piedi un procedimento analogo a quello disciplinato dall’art. 140 c.p.c. (deposito presso la casa comunale), laddove nel caso delle notifiche di cui all’art. 60 del dpr 29 settembre 1973, n. 600 il luogo virtuale del deposito  è costituito dall’area riservata del sito di Infocamere.

I contribuenti ai quali non è stato possibile notificare l’atto via PEC possono consultare in completa autonomia tale spazio virtuale accedendo al sito di InfoCamere http://attidepositati.infocamere.it.  Vediamo nel dettaglio come.

Accedendo all’indirizzo  http://attidepositati.infocamere.it si aprirà la pagina che segue:

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Qui abbiamo due possibilità:
1. Accesso con gli estremi dell’avviso di giacenza
Se abbiamo ricevuto un avviso di giacenza, dobbiamo anzitutto selezionare la camera di commercio che interessa e quindi cliccare su “accedi al servizio”:


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Fatto questo, dovremo utilizzare il codice numerico di 22 cifre riportato nell’avviso di giacenza, indicare il codice fiscale del soggetto interessato ed il cognome, compilare il controllo e cliccare su “Cerca“:

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Se l’atto notificato è ancora disponibile, sarà possibile scaricarlo. Se invece tale accesso viene eseguito (come nell’esempio)  con eccessivo ritardo rispetto alla data di consegna dell’avviso  di giacenza raccomandato, avremo una risposta come quella che segue:

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Si noti che, pur essendo dalla norma previsto un termine di giacenza di soli 15 giorni, il controllo viene effettuato in un arco di tempo più ampio (un mese).

2.  Accesso in modalità autenticata (CNS o SPID)

L’altra modalità di accesso, sicuramente più completa ed agevole, è quella che richiede l’autenticazione mediante CNS (Carta Nazionale dei Servizi, che in taluni casi coincide col certificato di autenticazione presente nei nostri token di firma digitale) o con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), come da esempio che segue:

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In tal caso abbiamo provato ad accedere con SPID:
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ottenendo la risposta (fortunatamente) negativa:
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robertoarcella

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