Novità di aprile 2018: buste che superano i 30 Mb e i depositi "complementari"

Novità di aprile 2018: buste che superano i 30 Mb e i depositi "complementari"

Con nota pubblicata sul Portale dei Servizi Telematici di oggi 28 Marzo 2018, DGSIA comunica che è stata predisposta e sarà presto attiva una modifica degli schemi dei depositi telematici, grazie alla quale i soggetti abilitati esterni potranno  effettuare depositi multipli al fine di poter superare il limite della dimensione massima dei 30 Mb (limite che, peraltro, è già da tempo virtualmente superato, essendo possibile già oggi effettuare depositi di peso informatico complessivo ben maggiore).

La novità è costituita dall’attributo “complementare” che, come refuso di codice allo stato non funzionante, è già presente negli schemi xsd.

Il meccanismo di redazione della busta è compiutamente descritto in un documento del DGSIA (scaricabile da qui) e può essere così sintetizzato:

Se si prevede che le dimensioni fisiche in byte della busta superano i 30MB, la busta si potrà  suddividere in più buste di deposito. Si crea una prima busta (“deposito principale”) nella quale si inseriranno l’atto principale, il datiatto.xml e gli altri (eventuali) allegati obbligatori (NIR e PROCURA), mentre gli altri allegati, diversi da quelli obbligatori, possono essere depositati con una o più buste ulteriori (“depositi complementari”).

In fase di redazione della busta del deposito principale è necessario però indicare nell’indice busta (contenuto nel datiatto.xml)  tutti gli allegati da depositare, compresi quelli che si prevede di inviare inviati con i successivi depositi complementari, indicando per ciascun allegato se è presente nella busta principale oppure no: ciò avviene selezionando il campo “complementare” che verrà valorizzato come “true”, a significare proprio che gli allegati così contraddistinti saranno successivamente depositati con i depositi  concatenati.

Gli allegati che, invece, sono stati “fisicamente” inseriti nel deposito principale non avranno questo attributo. Nel formare le buste complementari, infine, l’indice busta dei depositi complementari sarà caratterizzato dal fatto che i documenti in esso indicati dovranno avere lo stesso ID indicato nell’atto principale.

Dettagli tecnici questi che saranno sicuramente più comprensibili una volta che i redattori saranno stati aggiornati.

robertoarcella

12 commenti

Bruno Benetti Scritto il19:22 - 28 Marzo 2018

Purtroppo con questa novità non si risolvono due problemi:
– ho un singolo allegato molto grande. Esempio più drammatico: devo depositare una accettazione PEC della notifica effettuata e questa è di 50 MB scarsi. Come deposito questa PEC?
– le specifiche tecniche parlano del fatto che posso mandare le successive PEC solo dopo che il “deposito principale” è già stato depositato. Non si capisce bene cosa significa “depositato” ma presumibilmente la terza PEC di controllo. Mi chiedo: e se questa non arriva (ad esempio per manutenzione del sistema, dove aspetto tra venerdì pomeriggio a lunedì questa PEC). Come faccio a depositare un iscrizione a ruolo che scade questo venerdì?

Dal sito pst.giustizia.it si comunica che sarà data la possibilità al soggetto abilitato esterno di effettuare un deposito multiplo al fine di poter superare il limite della dimensione massima prevista per i messaggi PEC (30 MB) | avv. Francesco Fusco ( Scritto il23:24 - 28 Marzo 2018

[…] https://avvocatotelematico.wordpress.com/2018/03/28/novita-di-aprile-2018-buste-che-superano-i-30-mb… […]

#diritto #pct Novità di aprile 2018: buste che superano i 30 Mb e i depositi "complementari" | Avv. Paolo Alfano Scritto il23:31 - 28 Marzo 2018

[…] Con nota pubblicata sul Portale dei Servizi Telematici di oggi 28 Marzo 2018, DGSIA comunica che è … […]

dal sito pst.giustizia.it si comunica che sarà data la possibilità al soggetto abilitato esterno di effettuare un deposito multiplo al fine di poter superare il limite della dimensione massima prevista per i messaggi PEC, 30 MB | avv. Francesco Fusco (F Scritto il08:51 - 29 Marzo 2018

[…] https://avvocatotelematico.wordpress.com/2018/03/28/novita-di-aprile-2018-buste-che-superano-i-30-mb… […]

dal sito pst.giustizia.it si comunica che sarà data la possibilità al soggetto abilitato esterno di effettuare un deposito multiplo al fine di poter superare il limite della dimensione massima prevista per i messaggi PEC, 30 MB | avv. Francesco Fusco (F Scritto il08:55 - 29 Marzo 2018

[…] https://avvocatotelematico.wordpress.com/2018/03/28/novita-di-aprile-2018-buste-che-superano-i-30-mb… […]

Giovanni Olivieri Scritto il18:32 - 8 Aprile 2018

l’allegato maggiore di 30MB si può spezzare in due sottoallegati (es. All_1a.pdf e All_1b.pdf), per depositato solitamente s’intende la RDAC, overo la seconda ricevuta

Mario A. Scritto il07:52 - 8 Ottobre 2018

salve Collega,
la nuova procedura di deposito di allegati superiori ai 30 mb è obbligatoria ad oggi o è possibile procedere con la vecchia modalità ovvero di 2 depositi distinti con invio della 2 busta dopo aver ricevuto il numero di R.G.?
grazie

    Bruno Benetti Scritto il10:05 - 8 Ottobre 2018

    non è obbligatorio, ma offre due vantaggi:
    – non ci sono problemi per i termini del deposito (ricordo che tutti gli allegati devono pervenire entro la data ultima prevista per l’atto)
    – eventuali collegamenti ipertestuali agli allegati, inserito nell’atto principale, funzionano solo se gli allegati sono presente nella medesimo deposito. Un deposito con “multibusta” viene considerato tecnicamente un singolo deposito, il sistema “tradizionale” sono depositi scollegati tra di loro.
    Buon lavoro!

      Mario A. Scritto il11:32 - 8 Ottobre 2018

      grazie mille…. quindi la nuova procedura è attiva anche sul Tribunale di Napoli? Lo chiedo, in quanto al ruolo generale non sono a conoscenza di questa possibilità….

        BRUNO BENETTI Scritto il11:48 - 8 Ottobre 2018

        è attivo in tutta Italia. Basta depositare, poi in fase di accettazione il cancelliere viene guidato dal programma per eseguire i passi giusti.

          Mario A. Scritto il11:49 - 8 Ottobre 2018

          Grazie mille

Dario iacono Scritto il16:22 - 24 Dicembre 2018

Il redattore Quadra On Demand è stato abilitato ai depositi multipli? in caso negativo come procedere? Grazie

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