Avvocato Telematico

Discutibile pronuncia della Cassazione: mancata consegna della pec di notifica ex L. 53/94 equivale a notifica perfezionata

Si segnala l’ordinanza 3164/2020 della Suprema Corte di Cassazione, sezione sesta/3, dell’11 Febbraio 2020 (il cui testo integrale è disponibile qui), con la quale gli Ermellini hanno affermato il principio che, nell’ambito delle notificazioni telematiche in proprio dell’avvocato, ai sensi dell’art. 3-bis, Legge 53/1994, l’avviso di mancata consegna della pec inviata dal notificante al soggetto notificato

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Il nuovo Microsoft Edge

Il browser di Windows 10 cambia completamente faccia e motore interno. Si tratta di una versione chromium based personalizzata, quindi a tutti gli effetti con caratteristiche molto simili al normale Chrome di cui supporta le estensioni più altre ad hoc. E’ disponibile per quasi tutti i sistemi operativi , Windows 7 incluso. In caso di

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Certificazioni anagrafiche estraibili da remoto presso il Comune di Napoli (riservato agli Avvocati del Foro di Napoli)

Si comunica che, nell’ambito della convenzione a suo tempo conclusa dal COA Napoli con il Comune di Napoli per il rilascio online delle certificazioni anagrafiche per uso giudiziale, il servizio è stato esteso a tutte le certificazioni richiedibili presso gli sportelli delle Municipalità, sicché nella schermata (fig. 1) compaiono ora, oltre al certificato di residenza

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News: aggiornamento SLpct (vers. 1.13.1)

Si segnala che è stata pubblicata la versione 13.1.0 per la correzione di un errore verificato in modalità “Notifica a mezzo PEC” (rilevante per chi adopera il redattore associato ad Slpw, software per lo scaricamento dei dati e documenti dei fascicoli e per la predisposizione automatizzata delle notificazioni via pec). Buon Natale!

“Giustizia civile”: il backup salvato su Telegram (miniguida per Android)

L’esperienza di qualche settimana fa, che ha visto molti colleghi perdere i dati contenuti nell’applicazione per smartphone “Giustizia Civile” (dati che nella stragrande maggioranza dei casi sono stati recuperati, come da noi pronosticato in questo articolo), dimostra come le copie di sicurezza dei dati debbano costituire uno dei capisaldi dell’organizzazione di ciascun professionista. Tornando a

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L’app “Giustizia civile” ed i dati perduti

Qualche giorno fa si è verificato uno spiacevole inconveniente per gli utilizzatori dell’applicazione per smartphone Android  “Giustizia Civile” (l’app che consente la consultazione pubblica, in forma anonima, dei registri civili del Ministero della Giustizia per gli uffici di Corte d’Appello, Tribunali, Giudici di Pace e Tribunale per i Minorenni): senza alcuna apparente ragione, infatti, i

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SLpct ver 1.13.0: nuova funzione “Selezione client di Posta”

Ieri 5/12/2019 è stato rilasciato un importante aggiornamento di Slpct (1.13.0) che contiene, oltre ad alcuni nuovi schemi atto (xsd) rilasciati dalla DGSIA il 15 Novembre scorso (Atti del Curatore: DepositoRapportoFinale, DepositoRapportoConcordato e DepositoRapportoConcordatoFinale; Atti del Delegato: DepositoRapportoImmobiliareIniziale, DepositoRapportoImmobiliare, DepositoRapportoImmobiliareFinale, DepositoRapportoMobiliare e DepositoRapportoMobiliareFinale), una comoda novità, vale a dire una funzone, presente nel menu “File”

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Interruzione servizi informatici settore civile modifiche correttive ed evolutive 22-25 Novembre 2019

Fonte DGSIA Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche correttive ed evolutive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali: per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello di Catanzaro e Reggio Calabria, compresi i giudici di pace, dalle ore 13:30 del

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La Corte di Cassazione corregge il tiro su INIPEC, chiarendo che costituisce elenco valido ai fini delle notificazioni dell’avvocato

Si pubblica il testo integrale dell’ordinanza emessa dalla Terza Sezione della S.C. il 15/11/2019 (n. 29749/2019) con cui, avvalendosi del procedimento di correzione d’errore materiale, è stata emendata l’ordinanza n. 24160/2019 . Con tale ultimo discusso provvedimento, la Sesta Sezione (sottosezione 3), richiamata altra controversa pronuncia (Cass. 3709/2019), aveva affermato che “per una valida notifica tramite PEC si deve estrarre l’indirizzo del destinatario solo dal pubblico registro ReGIndE e non dal pubblico registro INI-PEC”.

Tale affermazione era ed è del tutto errata alla luce dell’art. 16-ter DL 179/2019, secondo cui “A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 6-bis, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dall’articolo 16, comma 12, del presente decreto, dall’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonche’ il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia“, laddove l’art. 6-bis del CAD disciplina proprio il registro INI-PEC che, quindi, costituisce senza ombra di dubbio elenco valido ed utilizzabile per le notificazioni ex art. 3-bis L. 53/1994.

Con l’ordinanza di avantieri, la S.C. ha, come spiegato in motivazione, corretto  un errore di diritto non essenziale ai fini della decisione laddove era stata affermata  “una pretesa inidoneità dell’efficacia di un registro rilevante ai fini delle notificazioni a mezzo PEC” e tanto al dichiarato scopo di “evitare che detto principio venga inteso come espressione di un effettivo convincimento esegetico della Corte nei termini in cui figura letteralmente espresso“.

 

 

 

 

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