{"id":46,"date":"2014-05-10T15:39:02","date_gmt":"2014-05-10T13:39:02","guid":{"rendered":"http:\/\/avvocatotelematico.wordpress.com\/?page_id=46"},"modified":"2019-05-06T06:54:44","modified_gmt":"2019-05-06T06:54:44","slug":"le-notifiche-a-mezzo-posta-certificata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/avvocatotelematico.studiolegalearcella.it\/public_html\/le-notifiche-a-mezzo-posta-certificata\/","title":{"rendered":"Notifiche a mezzo P.E.C."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #333333;\">LE NOTIFICAZIONI IN PROPRIO DELL&#8217;AVVOCATO A MEZZO POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Stumenti indispensabili<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">: <\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><b>1)<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"> Personal Computer; <\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><b>2)<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"> Collegamento a Internet; <\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><b>3)<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"> Software di videoscrittura (MsWord \u2013 LibreOffice) <\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><b>4)<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"> Software per la creazione di \u201cpdf-nativi\u201d; <\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><b>5)<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"> Firma digitale<\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Gli Avvocati possono procedere alle notificazioni ai sensi della Legge 53 del 1994 a mezzo posta certificata, piuttosto che con la raccomandata con ricevuta di ritorno o con la consegna diretta?<\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;utilizzo della posta elettronica certificata come mezzo per l&#8217;esecuzione delle notifiche \u00e8 possibile e valido ad ogni effetto a far data dal 24\/5\/2013. Infatti, la disciplina di attuazione delle varie norme che, in astratto, avevano previsto tale possibilit\u00e0 (da ultimo il D.L. 18.10.2012 n.179) \u00e8 ora contenuta nel Decreto 3.4.2013 n.48 recante il \u201cRegolamento recante modifiche al D.M. n. 44\/2011, concernente le regole tecniche per l\u2019adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione\u201d . Tale decreto \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (serie generale n.107) il 9.5.2013, per cui le nuove norme sulla facolt\u00e0 per gli avvocati di procedere alle notificazioni in proprio a mezzo PEC sono efficaci dal 24 maggio 2013.<\/p>\n<p>A dire il vero, una parte della giurisprudenza (Tribunale di Padova, ordinanza del 9.5.2013; ) aveva valorizzato\u00a0 l\u2019incipit dell\u2019art. 16-<em>ter<\/em> DL 179\/2012, secondo il quale \u201c<strong><em>A decorrere dal 15 dicembre 2013<\/em><\/strong><em>, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 4 e 16, comma 12, del presente decreto; dall&#8217;articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dall&#8217;articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonch\u00e9 il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal ministero della giustizia<\/em>\u201d, ed aveva pertanto ritenuto che prima del 15 dicembre 2013 non fosse possibile dar luogo ad alcuna notificazione telematica, in\u00a0 assenza di elenchi pubblici tali normativamente qualificati. Va comunque segnalato che tale orientamento pi\u00f9 recentemente, ha vacillato a fronte di una pronuncia della S.C. che, per quanto <em>in obiter dictum <\/em>(avendo risolto a monte la questione con l\u2019applicazione del principio della sanatoria per raggiungimento dello scopo) ha sottolineato che il RegInde era \u00ab<em>gi\u00e0 previsto dall&#8217;art. 7 d.m. n. 44\/2011 \u2014 di cui \u00e8 fatta menzione nel cit. art. 16 ter<\/em>\u00bb (Civile Sent. Sez. 1 Num. 20625 Anno 2017).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Nei giudizi dinanzi alle Autorit\u00e0 Giudiziarie (Giudice di Pace e Corte di Cassazione) per le quali i depositi telematici non hanno ancora valore legale, posso avvalermi della facolt\u00e0 di notificare in proprio, ex art. 3 bis L. 53\/94, a mezzo posta certificata?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec.\u00a0 Il potere conferito all\u2019Avvocato di notificare in proprio avvalendosi degli strumenti telematici\u00a0 non \u00e8 in alcun modo inficiato dal fatto che dinanzi a taluni uffici giudiziari, quali la Corte di Cassazione o il Giudice di Pace, non sia ancora possibile effettuare il deposito di atti in modalit\u00e0 telematica.\u00a0\u00a0 Le notifiche via PEC sono infatti consentite gi\u00e0 dal 24 maggio 2013, a seguito dell\u2019entrata in vigore del DM 48\/2013\u00a0recante il \u201cRegolamento recante modifiche al D.M. n. 44\/2011, concernente le regole tecniche per l\u2019adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione\u201d . Tale decreto \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (serie generale n.107) il 9.5.2013, per cui le nuove norme sulla facolt\u00e0 per gli avvocati di procedere alle notificazioni in proprio a mezzo PEC sono efficaci, come detto, \u00a0dal 24 maggio 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importanti novit\u00e0 sono state introdotte dal D.L. 90\/2014, in particolare a proposito:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>della possibilit\u00e0 per qualunque avvocato, anche non autorizzato dal proprio COA, a procedere alle notifiche ex art. 3 bis L. 53\/94;<\/li>\n<li>dell\u2019abolizione della c.d. \u201cmarca notifica\u201d per le notificazioni via p.e.c. (art. 10 L. 53\/1994);<\/li>\n<li>della possibilit\u00e0 di utilizzare ai fini delle notificazioni in proprio, a norma di quanto previsto dall\u2019art.16 bis, comma 9 bis, D.L. 179\/2012, anche gli atti processuali di parte ed i provvedimenti estratti da remoto (inizialmente solo come copie informatiche ed in seguito anche come duplicati) dai registri di cancelleria;<\/li>\n<li>l\u2019applicabilit\u00e0, per effetto dell\u2019art. 16-<em>septies<\/em> DL 179\/2012 anche alle notifiche pec dell\u2019avvocato dell\u2019art. 147 c.p.c. concernente i limiti orari e la <em>fictio<\/em> secondo cui le notificazioni eseguite dopo le ore 21 si hanno per eseguite alle ore 7:00 del giorno successivo. La <strong>Corte Costituzionale, con sentenza n. 75\/2019<\/strong>, tuttavia \u00e8 recentemente intervenuta sull\u2019art. 16-<em>septies<\/em> citato, dichiarandolo costituzionalmente illegittimo nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalit\u00e0 telematiche, la cui ricevuta di accettazione \u00e8 generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24, si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anzich\u00e9 al momento di generazione della predetta ricevuta.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Che cosa occorre agli avvocati\u00a0per procedere alle notificazioni ai sensi della Legge 53 del 1994 a mezzo posta certificata?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvocato pu\u00f2 eseguire la notificazione a mezzo della Posta Elettronica Certificata purch\u00e9:<\/p>\n<p>a) sia in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata risultante dal RegInde (si tratta in sostanza dell\u2019indirizzo comunicato all\u2019Ordine ai sensi dell\u2019articolo 16, comma 7, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2)<br \/>\nb) sia\u00a0<u>gi\u00e0 <\/u>in possesso, ovviamente, di procura rilasciata dal cliente a norma dell&#8217;articolo 83 del codice di procedura civile;<br \/>\nc) sia in possesso di un dispositivo di firma digitale e di certificati di firma in corso di validit\u00e0;<br \/>\nd) il destinatario sia a sua volta titolare di un indirizzo di PEC risultante pubblici elenchi quali lo stesso RegInde, oppure dal Registro delle Imprese (<a href=\"http:\/\/www.registroimprese.it\">registroimprese.it<\/a>), INI-PEC, istituito con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 marzo 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9\/04\/2013) che contiene l\u2019Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti INI-PEC (https:\/\/www.inipec.gov.it\/)\u00a0\u00a0consultabile a far data dal 19 giugno 2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto alle Pubbliche Amministrazioni, l\u2019unico pubblico elenco \u00e8 \u201cRegistro PP.AA.\u201d, accessibile solo in modalit\u00e0 autenticata attraverso il Portale Servizi Telematici.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Per le notificazioni alle pubbliche amministrazioni, posso estrarre l\u2019indirizzo PEC della P.A. destinataria dall\u2019IPA?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019IPA (indicepa.gov.it) non \u00e8 pi\u00f9 utilizzabile quale pubblico elenco per le notifiche ex art. 3 bis L. 53\/94 a far data dal 19\/8\/2014.. \u00a0Tale database \u00e8 stato un pubblico elenco sino al 18 agosto 2014, vigente l\u2019art. 16 ter d.l. 179\/2012, modificato dalla legge 228\/12, e conv. nella legge 221\/12, che\u00a0 prevedeva: \u201c<em>A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 4 e 16, comma 12, del presente decreto; all\u2019articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009,\u00a0 dall\u2019articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonche\u0301 il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della Giustizia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019art. 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, vigente in detto periodo, vi erano quindi menzionati due elenchi: al comma 6, il registro delle imprese; al comma 8, l\u2019IndicePA (o IPA, altrimenti detto). Dal 19 agosto 2014 l\u2019art. 16 <em>ter<\/em> d.l. 179\/12 (modificato dalla legge 114\/14 di conversione, con modificazioni, del d.l. 90\/2014) richiama non pi\u00f9 l\u2019intero art. 16 del D.l. 185\/2008 ma solo il comma 6 , lasciando fuori dal novero degli elenchi pubblici, per ragioni tuttora misteriose, l\u2019 IndicePA.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Come si procede materialmente all&#8217;esecuzione di una notificazione a mezzo posta elettronica certificata?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preliminarmente \u00e8 necessario predisporre l&#8217;atto o gli atti da notificare, salvandoli in una cartella del sistema operativo del proprio computer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti informatici da notificare possono essere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a)<\/strong> documenti informatici, vale a dire quei documenti creati direttamente dall\u2019avvocato in forma elettronica con un normale programma di videoscrittura (Word, LibreOffice), in uno dei formati consentiti dall&#8217;art. 13 delle Specifiche Tecniche previste dall&#8217;art.34 del D.M. 44\/20116. tali documenti devono essere firmati digitalmente con la \u201cchiavetta\u201d o con la\u201dsmart card\u201d e con l&#8217;ausilio di uno dei software (generalmente gratis ed agevolmente reperibili su internet, quali FirmaCerta, DIKE o ARUBASIGN. Si ricorda che il pdf da utilizzare a tali fini deve essere redatto col programma di elaborazione testi e trasformazione del testo nel formato .pdf attraverso le apposite funzionalit\u00e0 (od anche attraverso una stampante virtuale pdf, vale a dire con un software che simula la presenza di una stampante diversa da quella fisica e che crea un file pdf \u201cnativo\u201d anzich\u00e9 uno o pi\u00f9 fogli stampati (PDF Creator, PrimoPDF, BULLZIP etc). Una volta generato il pdf, va apposta all&#8217;atto la firma digitale dell&#8217;Avvocato notificante: il che determina la creazione di un file firmato (normalmente con estensione del nome file .p7m) deve poi essere allegato al messaggio di invio della notifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b)<\/strong> copie informatiche di atti originariamente formati su supporto analogico ai sensi dell&#8217;art. 22 CAD: si tratta delle riproduzioni informatiche di atti originali in forma cartacea, che possono essere ottenute tramite la scansione del documento stesso. Quando si procede alla notifica di copie informatiche di atti \u201ctradizionali\u201d, nella relata di notifica deve essere inserita l&#8217;attestazione di conformit\u00e0 della copia informatica all&#8217;atto cartaceo da cui essa \u00e8 tratta, ai sensi dell&#8217;art. 3-<em>bis, <\/em>comma 2, L. 53\/1994, secondo le modalit\u00e0 stabilite dall\u2019art. 16 <em>undecies<\/em>, comma 3 DL 179\/2012;<\/p>\n<p><strong>c)\u00a0<\/strong>Copie informatiche estratte dai registri informatici degli uffici giudiziari presso i quali \u00e8 attivo il processo civile telematico (ai sensi dell&#8217;art. 16-<em>bis<\/em>, comma 9\u00a0<em>bis<\/em>, DL 179\/2012). Anche in tal caso, nella relata di notifica deve essere inserita l&#8217;attestazione di conformit\u00e0 della copia informatica all&#8217;atto od al provvedimento presente nei registri informatici dell&#8217;ufficio giudiziario da cui esse sono state estratte, secondo le modalit\u00e0 stabilite dall\u2019art. 16 <em>undecies<\/em>, comma 3 DL 179\/2012;<\/p>\n<p><strong>d)<\/strong> duplicati informatici degli atti e dei provvedimenti presenti nei registri informatici degli uffici giudiziari da cui essi sono stati estratti. Quando si notifica un duplicato informatico, non serve alcuna attestazione di conformit\u00e0, anche se conviene dichiarare nella relata di notifica che si sta procedendo alla notificazione di un duplicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si segnala infine che, per l\u2019art. 19 <em>bis<\/em>, comma 3, del Provv. 16\/4\/2014, \u201c<em>n<\/em><em>ei casi in cui l&#8217;atto da notificarsi sia l&#8217;atto del processo da trasmettere telematicamente all\u2019ufficio giudiziario (esempio: atto di citazione), si procede ai sensi del precedente comma 1<\/em>\u201d, vale\u00a0 a dire necessariamente con la notifica di un originale informatico ottenuto mediante trasformazione in pdf di un documento testuale: se quindi l&#8217;avvocato notifica un atto di citazione destinato al deposito telematico, l&#8217;atto deve essere necessariamente un pdf testuale e non potr\u00e0 essere costituito, quindi, da una scansione.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Come si predispone la procura alle liti?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l&#8217;atto da notificare deve essere accompagnato dalla procura alle liti, la stessa deve essere predisposta a norma dell&#8217;art. 83, comma 3, del codice di procedura civile, e quindi, alternativamente o<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) come\u00a0<u>documento informatico <\/u>sottoscritto con firma digitale dal cliente controfirmata digitalmente dall&#8217;avvocato: se il cliente dell&#8217;avvocato \u00e8 infatti munito di un sistema di firma digitale e sottoscrive la procura con tale mezzo, per l\u2019 art. 21 del CAD la firma digitale oltre a dare forza probatoria al documento informatico, ex art. 2072 c.c., salvo prova contraria, riconduce l\u2019utilizzo del dispositivo di firma al suo titolare. La firma digitale apposta a un documento elettronico equivale infatti alla propria firma analogica apposta su un foglio di carta. Nel silenzio della norma, \u00e8 consigliabile \u2013 <u>pur dubitandosi fortemente di tal necessit\u00e0<\/u> \u2013 che il difensore autentichi la firma digitale del cliente mediante apposizione della propria firma digitale, in modo analogo a quanto accade se il conferimento del mandato fosse stato reso su carta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) oppure come\u00a0<u>copia informatica tratta dalla procura rilasciata su supporto cartaceo<\/u>, sottoscritta dal cliente e autenticata di pugno dall&#8217;avvocato. Analogamente a quanto detto per le copie informatiche di atti originariamente formati su supporto analogico, sar\u00e0 anche in tal caso indispensabile la firma digitale dell&#8217;avvocato. Poich\u00e9 nel processo telematico la procura \u00e8 necessariamente un atto \u201cseparato\u201d dall&#8217;atto cui accede, \u00e8 preferibile (ma non necessario) che la stessa non sia generica e che contenga richiami univoci al tipo di atto e alle parti.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Dove va scritta la relata di notifica? Come va redatta?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relata va redatta anch&#8217;essa come documento pdf \u201cnativo\u201d ed \u00e8\u00a0costituita da un documento informatico <u>separato<\/u> rispetto agli atti da notificare e, quindi, da formare a mente dell&#8217;art. 21 CAD con le modalit\u00e0 gi\u00e0 descritte. Va inoltre sempre sottoscritta con firma digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contenuto obbligatorio della relazione di notificazione \u00e8 determinato dall&#8217;art. 3 bis, commi 4, 5 e 6, della legge 53 del 1994:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comma 4:<\/strong><em> \u201cIl\u00a0\u00a0 messaggio\u00a0\u00a0 deve\u00a0\u00a0 indicare\u00a0\u00a0 nell&#8217;oggetto\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 dizione: \u00abnotificazione ai sensi \u00a0 della legge n. 53 del 1994\u00bb.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comma\u00a0 5:<\/strong> \u00a0<em>L&#8217;avvocato redige la relazione\u00a0 di\u00a0 notificazione\u00a0 su\u00a0 documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale ed allegato\u00a0 al messaggio\u00a0 di\u00a0 posta\u00a0 elettronica\u00a0certificata.\u00a0 La\u00a0 relazione\u00a0\u00a0 deve contenere:<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>il\u00a0 nome,\u00a0 cognome\u00a0 ed\u00a0 il\u00a0\u00a0 codice\u00a0\u00a0 fiscale\u00a0\u00a0 dell&#8217;avvocato notificante;<\/em><\/li>\n<li><em>(abrogato dal D.L. 90\/2014)<\/em><\/li>\n<li><em>il nome e cognome o la denominazione e ragione sociale ed\u00a0 il codice fiscale della parte \u00a0\u00a0\u00a0 che ha conferito la procura alle liti;<\/em><\/li>\n<li><em>il nome e cognome o la denominazione e\u00a0 ragione\u00a0 sociale\u00a0 del destinatario; <\/em><\/li>\n<li><em>l&#8217;indirizzo di posta elettronica\u00a0 certificata\u00a0 a\u00a0 cui\u00a0 l&#8217;atto viene notificato;<\/em><\/li>\n<li><em>l&#8217;indicazione dell&#8217;elenco da cui\u00a0 il\u00a0 predetto\u00a0 indirizzo\u00a0\u00a0 \u00e8 stato estratto;<\/em><\/li>\n<li>l&#8217;attestazione di conformit\u00e0 di cui al comma 2\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comma 6<\/strong>: \u201cPer le notificazioni effettuate in corso di\u00a0 procedimento\u00a0 deve, inoltre, essere indicato l&#8217;ufficio giudiziario, la sezione, il numero e l&#8217;anno di ruolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all\u2019attestazione di conformit\u00e0, va ricordato che per l&#8217;art. 6 \u201cl\u2019avvocato o il procuratore legale, che compila la relazione o le attestazioni di cui agli articoli 3, 3-bis e 9 \u00e8 considerato <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>pubblico ufficiale<\/strong><\/span> ad ogni effetto\u201d.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Come si procede, quindi, materialmente all&#8217;invio del messaggio PEC?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notificazione, ai sensi dell&#8217;art. 3 bis della Legge avviene \u201c\u2026<em>mediante allegazione dell\u2019atto da notificarsi al messaggio di posta elettronica certificata\u2026<\/em>\u201d, quindi le modalit\u00e0 pratiche di esecuzione sono le seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) creare un messaggio PEC nel programma di posta elettronica ovvero utilizzando i servizi di Webmail dei gestori PEC;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) compilare il campo destinatario con l&#8217;indirizzo PEC del destinatario, che &#8211; abbiamo visto &#8211; deve essere tratto da pubblici elenchi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) compilare l&#8217;oggetto del messaggio con la seguente dicitura obbligatoria: \u201cNotificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) allegare al messaggio l&#8217;atto da notificare e la relata di notificazione (secondo le prescrizioni appena ricordate)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) se si utilizza per l&#8217;invio il servizio Webmail del proprio gestore PEC assicurarsi che sia stata scelta quale tipologia di ricevuta quella \u201c<strong><em><u>completa<\/u><\/em><\/strong>\u201d, richiesta per la validit\u00e0 della notificazione dall&#8217;art. 18 DM 44\/2011; tale verifica non \u00e8 necessaria se si invia il messaggio da un programma client\u00a0quali ad esempio Outlook, Thunderbird, Outlook Express, Live Mail, Eudora, etc.): per tutti questi infatti viene automaticamente richiesta una ricevuta \u201ccompleta\u201d. Si raccomanda, comunque, di controllare eventuali impostazioni specifiche dei programmi, perch\u00e9 \u00e8 sempre possibile che vengano introdotti aggiornamenti e che quanto appena detto cessi di rispondere a realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) invio del messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va ancora ricordato che la firma digitale agli atti da notificare pu\u00f2 essere apposta anche in formato PAdES, che lascia immutata l\u2019estensione del file (pdf, perch\u00e9 il <strong><em>PAdES<\/em><\/strong> \u00e8 compatibile solo con questo formato): i files cos\u00ec firmati possono essere aperti e verificati anche solo con l\u2019utilizzo di Acrobat Reader \u00ae.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estensione\u00a0.p7m\u00a0 identifica\u00a0file sui quali \u00e8 stata apposta una Firma Digitale\u00a0in formato <strong><em>CAdES<\/em><\/strong>, mediante apposito software (es.: Dike, Arubasign, FirmaCerta).\u00a0Una volta apposta una firma digitale, l\u2019estensione .p7m si sommer\u00e0 a quella del file originario che \u00e8 stato firmato: per\u00a0esempio, l\u2019estensione .pdf.p7m indicher\u00e0 un file .pdf al quale \u00e8 stata apposta una Firma Digitale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Quando si perfeziona la notifica?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La procedura di invio di un messaggio PEC comporta la ricezione di due ricevute di conferma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la\u00a0<strong><u>ricevuta di accettazione<\/u><\/strong>, inviata dal proprio gestore PEC, che conferma la presa in carico del messaggio, e contiene i dati che costituiscono prova dell&#8217;avvenuta spedizione, con l&#8217;indicazione di data ed ora dell&#8217;operazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la\u00a0<strong><u>ricevuta di avvenuta consegna<\/u><\/strong>, inviata dal gestore PEC del destinatario, che conferma la consegna del messaggio nella casella di posta elettronica del destinatario e certifica quindi l&#8217;esatto momento della consegna (data ed ora) dell&#8217;operazione e contiene una copia integrale del messaggio inviato, compresi gli allegati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nell&#8217;ipotesi in cui sorgessero problemi nella consegna in casella del messaggio al destinatario, il mittente si vedr\u00e0 recapitare entro 24 ore un\u00a0avviso di mancata consegna\u00a0con l&#8217;indicazione dei motivi del mancato buon fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comma 3 dell\u2019art. 3 bis L. 53\/94, ribadisce anche per le notificazioni via p.e.c. il principio della c.d. \u201cdoppia decorrenza\u201d:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00ab<em>La notifica si perfeziona,\u00a0\u00a0<u>per\u00a0 il\u00a0 soggetto\u00a0 notificante<\/u>,\u00a0 nel\u00a0 momento in cui viene generata la ricevuta\u00a0 di\u00a0 accettazione\u00a0 prevista dall&#8217;articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68,\u00a0<u>e, per il destinatario<\/u>, nel momento\u00a0 in\u00a0 cui viene\u00a0 generata\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 ricevuta\u00a0\u00a0 di\u00a0 \u00a0avvenuta\u00a0\u00a0 consegna\u00a0\u00a0 prevista dall&#8217;articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0messaggio di avvenuta consegna quindi \u00e8 la prova del perfezionamento della notifica\u00a0e riporta tutte le indicazioni relative al momento esatto in cui la notifica si \u00e8 perfezionata.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Alle notifiche via PEC si applicano i limiti ex art. 147 c.p.c.?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DL 179\/2012 \u00e8 stato modificato dall&#8217;art. 45 bis L. 11 agosto 2014 n. 114 (conversione in Legge del DL 90\/2014), con l\u2019introduzione dell\u2019art. 16 septies. Tale norma prevede che \u00ab<em>La disposizione dell&#8217;articolo\u00a0 147\u00a0 del\u00a0 codice\u00a0 di\u00a0 procedura civile si applica anche alle\u00a0 notificazioni\u00a0 eseguite\u00a0 con\u00a0 modalit\u00e0 telematiche. Quando \u00e8 eseguita dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo<\/em>\u00bb. <strong>La Corte Costituzionale, con sentenza n. 75\/2019<\/strong>, tuttavia \u00e8 recentemente intervenuta sull\u2019art. 16-<em>septies<\/em> citato, dichiarandolo costituzionalmente illegittimo nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalit\u00e0 telematiche, la cui ricevuta di accettazione \u00e8 generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24, si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anzich\u00e9 al momento di generazione della predetta ricevuta.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Devo annotare le notificazioni PEC nel registro repertorio previsto dalla L. 53\/94?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle notificazioni effettuate a mezzo di PEC <u>non<\/u> si applica l&#8217;obbligo di annotazione delle formalit\u00e0 nel registro cronologico previsto dall&#8217;art. 8 della Legge come specificamente disposto dall\u2019ultimo comma dello stesso articolo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Come si fornisce la prova della notificazione?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prova della regolarit\u00e0 di una notificazione che avviene col mezzo telematico \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">necessariamente<\/span> essere costituita dai\u00a0files\u00a0informatici del messaggio inviato:\u00a0ricevuta di accettazione e ricevuta di avvenuta consegna, quest&#8217;ultima che contiene anche la\u00a0 copia del messaggio inviato (postacert.eml) e gli allegati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali documenti informatici, come diremo di qui a poco, sono tuttavia surrogabili (in caso di impossibilit\u00e0 di procedere al deposito telematico) dalle stampe analogiche dei files allegati ai messaggi di notifica, nonch\u00e9 dei messaggi di invio, accettazione e r.a.c., muniti in calce dell\u2019attestazione ex art. 9, commi 1 bis ed 1 ter L. 53\/94.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ricevute (in formato eml oppure msg) sono caratterizzate dalla presenza della firma del gestore di posta,\u00a0 che attesta che quel messaggio proviene dall&#8217;ente che ha gestito la consegna del messaggio PEC e che il documento non ha subito modifiche o alterazioni: tali firme si distinguono, solitamente, per la presenza di una piccola coccarda, visibile quando il messaggio stesso viene letto con un client di posta. Cliccando su tale simbolo, infatti, vengono rivelati gli estremi della certificazione e, quindi, si ha certezza della genuinit\u00e0 del file.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di fornire la prova della notificazione, quindi, dovrebbe procedersi alla produzione dei suddetti file, dopo averli salvati nel formato proposto (eml, per Thunderbird; msg per MS-Outlook). Questi formati di file sono infatti suscettibili di deposito telematico a seguito delle modifiche delle specifiche tecniche introdotte dal Provvedimento DGSIA del 16\/4\/2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alternativa \u2013\u00a0e solo nei casi i cui il deposito telematico dei files non \u00e8 possibile (per es. Corte di Cassazione e Giudice di Pace (art. 9, comma 1 bis L. 53\/94)\u00a0\u2013 al fine di fornire quindi la prova dell&#8217;avvenuto perfezionamento della notifica, anche nell&#8217;ambito di processi solo \u201ccartacei\u201d si potr\u00e0 comunque procedere, secondo quanto previsto dall&#8217;art. 9 della Legge 53\/1994, con l&#8217;esibizione della prova della notificazione stampata su carta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal fine sar\u00e0 necessario stampare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) il messaggio di PEC di invio della notifica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) tutti gli atti allegati (ivi compresi l&#8217;atto e la relata di notifica)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) la ricevuta di accettazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(4) la ricevuta di avvenuta consegna;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ciascun atto notificato dovr\u00e0 essere attesta la conformit\u00e0 degli atti sopra indicati ai documenti informatici da cui sono tratte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corpo dell\u2019attestazione sar\u00e0 opportuno evidenziare che i documenti allegati alla p.e.c. di notifica sono stati sottoscritti digitalmente. Ed infatti, il Giudice, di fronte ad una prova della notifica telematica fornita cartaceamente, non pu\u00f2 avere certezza che (almeno) la relata di notifica sia stata sottoscritta digitalmente. Si tratta di un controllo importante, perch\u00e9 la mancanza della firma digitale comporta nullit\u00e0 della notifica che \u00e8 rilevabile d\u2019ufficio ex art. 11 L. 53\/94. E\u2019 anche vero, per\u00f2, che se il Giudice dovesse avere dubbi relativamente all\u2019esistenza o meno della sottoscrizione della relata (in quanto non attestata come sopra proposto), dovrebbe in ogni caso sollecitare il contraddittorio delle parti ex art. 101, comma 2, c.p.c. invitando, se del caso, la parte stessa ad esibire i\u00a0files\u00a0informatici (R.A. e RdAC).Ricordiamo che anche per tale attivit\u00e0 si applica l&#8217;art. 6 della L. 53\/94, che riconosce in capo all&#8217;avvocato, che certifica la conformit\u00e0 all&#8217;originale, la qualifica di pubblico ufficiale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Per le notifiche via PEC \u00e8 necessaria la marca da bollo?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le notificazioni\u00a0telematiche ai sensi dell&#8217;art. 10, comma 1, della Legge 53\/1994, come modificato dal DL 90\/2014, non \u00e8 dovuta l\u2019imposta di bollo ivi prevista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE NOTIFICAZIONI IN PROPRIO DELL&#8217;AVVOCATO A MEZZO POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA Stumenti indispensabili: 1) Personal Computer; 2) Collegamento a Internet; 3) Software di videoscrittura (MsWord \u2013 LibreOffice) 4) Software per la creazione di \u201cpdf-nativi\u201d; 5) Firma digitale Gli Avvocati possono procedere alle notificazioni ai sensi della Legge 53 del 1994 a mezzo posta certificata, piuttosto che<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/avvocatotelematico.studiolegalearcella.it\/public_html\/le-notifiche-a-mezzo-posta-certificata\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":""},"class_list":["post-46","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"aioseo_head":"\n\t\t<!-- All in One SEO 5.0.0.1 - aioseo.com -->\n\t<meta name=\"description\" content=\"LE NOTIFICAZIONI IN PROPRIO DELL&#039;AVVOCATO A MEZZO POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA Stumenti indispensabili: 1) Personal Computer; 2) Collegamento a Internet; 3) Software di videoscrittura (MsWord \u2013 LibreOffice) 4) Software per la creazione di \u201cpdf-nativi\u201d; 5) Firma digitale Gli Avvocati possono procedere alle notificazioni ai sensi della Legge 53 del 1994 a mezzo posta certificata, piuttosto che\" \/>\n\t<meta name=\"robots\" content=\"max-image-preview:large\" \/>\n\t<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/avvocatotelematico.studiolegalearcella.it\/public_html\/le-notifiche-a-mezzo-posta-certificata\/\" \/>\n\t<meta name=\"generator\" content=\"All in One SEO (AIOSEO) 5.0.0.1\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:site_name\" content=\"Avvocato Telematico \u2022 Blog a cura dell&#039;Avv. 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