Quesiti e risposte: il domiciliatario destinatario di una notifica telematica può attestare la conformitá del documento ricevuto via pec?

Quesiti e risposte: il domiciliatario destinatario di una notifica telematica può attestare la conformitá del documento ricevuto via pec?

D:  un avvocato che è mero domiciliatario (pertanto non in delega) riceve la sentenza notificata via PEC può procedere alla autenticazione della PEC per permettere all’avvocato difensore di depositare appello in forma cartacea? O deve/può inoltrare la PEC ricevuta (meglio allegando la stessa alla mail da inviare) al collega  difensore del cliente affinché costui possa procedere alla autenticazione?
R: Premetto che in relazione alle notificazioni telematiche  ricevute ex L. 53/94  qualunque avvocato é, allo stato della normativa vigente, privo del potere di attestare alcunché: tale vuoto normativo é peraltro stato da noi e da più parti segnalato, senza che sinora si sia posto rimedio alcuno. Vero é anche che, di fronte a dettati normativi stringenti quali l’art. 369, comma 2 n. 2, cpc (che impone all’avvocato il deposito della copia notificata del provvedimento impugnato a pena di improcedibilità  del ricorso per cassazione), un’interpretazione costituzionalmente  orientata della norma di cui all’art. 9, comma 1 bis, dovrebbe consentire anche  all’avvocato destinatario di stampare la pec ricevuta con i documenti allegati (nella specie, sentenza è relata) ed attestarne la conformitá ai fini della costituzione nel giudizio di impugnazione (in Corte di Cassazione) fermo restando che, negli altri casi in cui sia possibile il deposito telematico (Corte d’Appello), va sicuramente depositato il documento informatico costituito dal duplicato del messaggio pec ricevuto con i relativi allegati.
Quanto al mero domiciliatario, egli é sicuramente privo di qualsivoglia potere di autentica e non c’è interpretazione diversa possibile.  Potrá pertanto solo trasmettere l’eml della pec ricevuta al proprio dominus, che provvederà al relativo deposito, nel caso di cui al quesito, come duplicato informatico.

robertoarcella

2 commenti

Francesco Scritto il19:41 - 6 Settembre 2016

Salve. La mia controparte mi ha notificato, a mezzo pec, una sentenza resa dalla Corte di Appello che non è stata impugnata nei termini di legge. Per richiedere alla cancelleria l’attestazione relativa al passaggio in giudicato di detta sentenza, oltre a stampare gli allegati della pec (sentenza e relata di notifica), dovrò anche predisporre una autenticazione o una attestazione di conformità? Ringrazio per l’attenzione e per il prezioso aiuto fornito.

    robertoarcella Scritto il14:58 - 7 Settembre 2016

    Si. É uno dei casi contemplati dall’art.9, commA 1 ter, l. 53/94

Lascia un commento

Panoramica privacy

Questo sito utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e permettono al sistema di riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web ed ci aiutano a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.