Le operazioni di DR in corso presso le infrastrutture interessate dal blocco conseguente alla violazione delle pec “legalmail” determinano, nel concreto, l’impossibilità di depositare atti in modalità telematica e di accedere ai fascicoli attraverso il PdA di Lextel.
Si tratta però di una impossibilità relativa, dal momento che il blocco interessa uno dei gestori privati e non il dominio Giustizia.
Le pec già configurate su client (Thunderbird o Outlook) funzionano
Da una disamina empirica, pare anzitutto che il blocco dell’accesso alle caselle PEC interessa solo la parte webmail del front-end, mentre chi aveva già configurato un client di posta in pop3 o IMAP riesce regolarmente a ricevere e ad inviare messaggi di posta certificata: a questi Colleghi consiglio di non tentare, in questo momento, di cambiare password o altro, procedendo in tal senso solo dopo il ripristino delle funzionalità da parte del gestore!
Deposito col la PEC di un Collega
Ai Colleghi che, invece, sono in difficoltà nell’invio e ricezione posta (e che quindi in teoria non potrebbero neanche depositare telematicamente) suggerisco di avvalersi di quanto previsto sin dal 2014 (innovazione introdotta dal Provvedimento del 16/4/2014 della DGSIA) vale a dire della possibilità di adoperare per il deposito in modalità telematico a una pec appartenente ad un soggetto diverso (che nel prosieguo chiameremo “collega amico”) rispetto all’avvocato firmatario dell’atto oggetto del deposito. Dal 2014, infatti, i sistemi automatici non eseguono più il controllo di corrispondenza tra firmatario dell’atto e mittente della PEC.
Per fare ciò:
- l’avvocato in difficoltà dovrà “confezionare” il file atto.enc con il proprio redattore, salvarlo in un’allocazione del proprio computer ed inviarlo a mezzo posta elettronica (ordinaria, manco a dirlo) al collega “amico”;
- il collega “amico”, la cui PEC funziona, provvederà ad inviare atto.enc, semplicemente allegandolo ad un messaggio dalla propria PEC, inserendo nel campo destinatario l’indirizzo dell’ufficio giudiziario destinatario e, come di consueto, nel campo oggetto la parola “DEPOSITO” (senza virgolette) seguita da testo libero (es. riferimenti del giudizio e del collega).
c) le ricevute di accettazione e consegna, nonché la PEC di esito dei controlli automatici e quella di accettazione saranno recapitate nella PEC del collega “amico”.
Consultazione dei fascicoli
Che la consultazione su AccessoGiustizia.it non sia transitoriamente possibile non significa che sul dominio giustizia.it vi siano problemi: si ricorda, infatti, che AccessoGiustizia è solo uno dei tanti PdA (Punti di Accesso), di tal che ai fascicoli è possibile continuare ad accedere attraverso altri PdA (per es. Giustizia Toscana) e sicuramente da pst.giustizia.it.
Consigli per il periodo successivo al ripristino dei sistemi Lextel
a) Tutti i Colleghi dovrebbero cambiare la password di accesso alla casella, impostandone ovviamente una che risponda ai consueti requisiti di sicurezza (lunghezza adeguata, presenza di lettere sia maiuscole che minuscole, numeri e caratteri speciali);
b) L’attuale impossibilità di accedere alla casella PEC non significa che questa non abbia ricevuto messaggi nel frattempo: alla riattivazione dei sistemi, controllate accuratamente i messaggi ricevuti perché – lo si ricorda – il messaggio PEC (e quindi anche eventuali notifiche) si hanno per ricevute nel momento in cui è stata generata la ricevuta di avvenuta consegna.
Buon lavoro, Colleghi.
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