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Siamo convinti che l’udienza da remoto costituisca uno strumento più che utile a superare l’emergenza COVID-19.
Purtroppo, tale strumento è stato fatto oggetto di un vero e proprio boicottaggio come ad esempio è accaduto con la norma contenuta del DL 28/2020 che impone al giudice la la presenza fisica nell’ufficio giudiziario quando tiene l’udienza mediante collegamento da remoto: norma peraltro priva di qualsivoglia ratio giustificatrice.
Esiste però uno strumento a disposizione degli avvocati che vogliano sollecitare siffatta modalità di trattazione, aggirando l’ostacolo.
Si tratta di un’istanza – della quale offriamo qui un modello – con cui si dichiara di prestare consenso affinché il giudice si colleghi da luogo diverso dall’aula sita nell’ufficio giudiziario e si rinuncia ad ogni eventuale futura eccezione al riguardo.
Iniziativa a cura di:
avv. Paolo Lessio,
avv. Giovanni Rocchi,
dott. Valentino Spataro
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