Ci è stato segnalato uno fenomeno che si verifica in alcuni casi in fase di download per alcuni documenti estratti dai fascicoli da pst.giustizia.it: taluni documenti appaiono infatti privi dell’estensione, generando in tal modo dubbi sul formato utilizzato dal depositante e, per chi adoperi sistemi basati si MsWindows, sull’applicazione da adoperare per la relativa apertura. Nel concreto, i documenti si presentano come da immagine che segue:
Come appare evidente, il pc è correttamente impostato per la visualizzazione dell’estensione dei file, con la spunta tolta alla voce “Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti”, opzione che, se attivata, nasconde all’utente, appunto, l’estensione dei file. Eppure, esaminando l’immagine sopra riprodotta, i documenti “Note trattazione scitta…” e “Opposizione a decreto ingiuntivo…” appaiono con icona bianca e privi dell’estensione.
Il problema è abbastanza banale, e per la sua risoluzione “a monte” occorre prestare attenzione nella nomenclatura dei documenti. Come si vede dall’immagine che segue, infatti, tali file contengono nel nome file un carattere speciale (nella specie la “e commerciale” &).
Tale presenza fa sì che la risposta alla chiamata che l’avvocato effettua cliccando sul nome file per avviare il download tronchi il nome file all’altezza del predetto carattere speciale, sicché l’oggetto scaricato conserverà del nome file solo le lettere che lo compongono a sinistra della &.
La raccomandazione in tal caso è quella di evitare l’utilizzo nella nomenclatura dei documenti di siffatti caratteri speciali (oltreché di contenere all’essenziale la lunghezza dei nomifile).
Quanto al download, abbiamo riscontrato che il problema si presenta solo su pst.giustizia.it e non anche sul Portale di Giustizia Toscana. Ovviamente, i file estratti da pst.giustizia.it che dovessero presentare siffatto problema saranno regolarmente leggibili, aggiungendo ad essi l’estensione corretta (.pdf o .pdf.p7m se estratti come duplicati di documenti firmati in CAdES).


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