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L’app “Giustizia civile” ed i dati perduti

L’app “Giustizia civile” ed i dati perduti

Qualche giorno fa si è verificato uno spiacevole inconveniente per gli utilizzatori dell’applicazione per smartphone Android  “Giustizia Civile” (l’app che consente la consultazione pubblica, in forma anonima, dei registri civili del Ministero della Giustizia per gli uffici di Corte d’Appello, Tribunali, Giudici di Pace e Tribunale per i Minorenni): senza alcuna apparente ragione, infatti, i dati dei fascicoli salvati sui dispositivi sono andati perduti.

Il problema è dipeso dall’aggiornamento dell’app Chrome (versione 79) che Google ha rilasciato nei giorni scorsi per il sistema operativo Android. Tale aggiornamento conteneva infatti un  bug nel componente WebView, quello che permette alle app di Android di visualizzare contenuti sul Web.  Le applicazioni interessate da questo bug, nel concreto, si comportano come se fossero state scaricate per la prima volta con la conseguenza che i dati “sembrano” perduti. Il team di Google, che ha perciò sospeso l’aggiornamento di Chrome (che pertanto è stato downgradato alla versione 78 rilasciata il 18 novembre 2019), parrebbe aver già individuato il problema (1) e sta lavorando ad una patch che dovrebbe essere disponibile entro una settimana. Chi abbia evitato di “smanettare”, recuperare e caricare vecchi backup  o disinstallare e reinstallare l’applicazione “Giustizia Civile” potrebbe perciò da un giorno all’altro ritrovare i propri dati.

N.B.: si ricorda che l’app Giustizia Civile non è il modo migliore per la gestione dei dati dei propri procedimenti e che essa va considerata come una mera utilità di supporto dell’attività quotidiana dell’Avvocato.

 

(1) Si veda questo link

robertoarcella

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